Resistente nel tempo

e i miei amici io li ho chiamati piedi
perché ero felice solo quando si partiva...
(analfabetizzazione - claudio lolli)




venerdì 26 agosto 2011

Nascita del Gucciverba

Ebbene sì, avete letto proprio bene! Gucciverba! Un mega cruciverba con tutte le definizioni interamente riguardanti Francesco Guccini! Che a suo tempo si è meritato anche un posto in prima pagina in uno dei siti più rappresentativi dedicati a Guccini, quello del grande Ciofanskj!






Ovviamente era d'obbligo riproporre anche qui questa robetta micidiale che solo un matematico come me poteva partorire :-) Non è però questo lo scopo principale di quello che sto per raccontare. Penso che occorra qualche spiegazione, soprattutto sulla prima pagina dello schema, e da qui vorrei partire.

Una volta esisteva un newsgroup, chiamato proprio ifmg (come nella pagina dello schema del Gucciverba), che sta per it.fan.musica.guccini, dove si scriveva di tutto partendo in genere da canzoni del Guccio, dove c'erano troll a non finire, ma anche dove sono nate amicizie che ora sono indissolubili, ad esempio una coppia di "piedi" che ora abita a Macerata, o un ragazzo dell'alto bresciano che per me, anche se ci vediamo poco, rappresenta moltissimo (qui il suo blog, secondo me uno dei migliori in assoluto), o un'altra coppia che abita a Cosenza e con cui io e Maria abbiamo condiviso parecchio Lolli, o la coppia romana con cui attualmente condividiamo di più (i loro blog sono Palabrasnelviento e Parole in pentola), tanto per citare alcuni degli attuali amici più cari. Il termine IT voleva dire "in topic", visto che in questo newsgroup spesso si andava fuori tema, ed era anche bello a volte! Ricordo quando si parlò di Rocco Barnabei (ricordate, quel ragazzo innocente condannato a morte e vergognosamente giustiziato in Virginia senza che potesse avere nemmeno la prova del DNA che lo avrebbe scagionato), e comparve un troll che ruppe i coglioni con interventi a favore della pena di morte! Lì l'unità di tutti fu straordinaria! Le canzoni di Guccini erano però il pretesto principale per postare, e quello fu davvero un bel periodo (a cavallo dell'anno 2000), che purtroppo come accade per quasi tutte le cose virtuali, si interruppe alcuni anni dopo. Quello che ha lasciato però, l'amicizia, ha un valore inestimabile.

Il Gucciverba nacque proprio così, quando eravamo all'apice di queste discussioni gucciniane, e il fatto di leggere in continuazione scritti riguardanti il maestrone di Pavana avrebbe potuto disintegrare il cervello di chiunque, compreso il mio...e infatti, il risultato si vide! :)

domenica 14 agosto 2011

E' quello che è


Non ho mai nascosto fra i gruppi musicali di lingua inglese la mia netta preferenza e passione per i Dire Straits. Moltissimo piu' dei Queen. Molto piu' dei Genesis. Piu' dei Pink Floyd.

Io sono un ascoltatore di musica forse un po' atipico. Devo capire quello che ascolto, è più forte di me! E' molto azzeccata una frase detta da Guccini in uno dei suoi album concerto prima di introdurre "Al trist", e cioè "visto che ascoltate il 90% di musica americana e non capite un cazzo, potete ascoltare il dialetto modenese con lo stesso effetto"! Questa mia caratteristica è talmente radicata in me che anni fa riuscì a farmi distaccare da Faber per un po' solo perché uscì Creuza de ma'...che poi per mia fortuna ho riscoperto successivamente, con un ascolto più attento a seguito di un precedente studio dei testi. Ascoltare quell'inglese così limpido dei Dire godendo appieno di una musica bellissima e di arpeggi di chitarra da pelle d'oca è, come direbbe l'Alligatore, come fare un goal a porta aperta o, meglio dal mio punto di vista, come fare un canestro in schiacciata. Ascoltare la musica dev'essere per me un momento di relax e tranquillità, se devi andare a cercarti i testi e leggerti la traduzione diventa studio e non relax. Studio però che a volte vale comunque la pena di fare. A molti questo studio non serve, perché basta la musica, io però non ne sono capace. Ovviamente diversi sono i brani solo strumentali.

Quando ascoltai questo brano per la prima volta, circa una decina di anni fa, mi trovavo in macchina a Milano e stavo andando in ufficio. Accesi la radio e, dopo un paio di brani, attaccò quest'arpeggio pazzesco. Ebbi un sussulto e mi dissi "i Dire Straits sono tornati insieme e hanno fatto un altro album?". Poi in ufficio andai a vedere in rete e vidi che non era così, ma si trattava comunque di un nuovo disco di Mark Knopfler, che mi precipitai subito a comprare. Le canzoni erano tutte belle, e soprattutto tutte sufficientemente chiare da capire.

E' quello che è adesso...What it is now...la riascoltai mille volte e rimasi colpito da questa ricchezza di dettagli espressi in poche righe e che fanno da contorno a una situazione che fa da "centro del quadro", dettagli che solo un grande osservatore può descrivere così minuziosamente in così poche righe. Proprio per questo voglio dedicare questa canzone a mio padre, che è mancato proprio oggi esattamente due anni fa. Lui era un grande viaggiatore, ma soprattutto un vero osservatore di tutto quello che gli stava attorno, una persona a cui nessun dettaglio sfuggiva.

Ciao papà, mi manchi tantissimo! Ma...è quello che è adesso! Un abbraccio

venerdì 5 agosto 2011

Mar Mediterraneo da scoprire

In genere quando si parla di Mar Mediterraneo, quasi tutti siamo automaticamente propensi a pensare alle nostre coste. In particolare pensiamo a quelle sotto la Sicilia, perchè "altrimenti avremmo detto Mar Adriatico o Mar Tirreno" per esempio. Quindi difficilmente la fantasia arriva immediatamente a pensare un po' più al di là del nostro naso, spingendosi verso l'Africa del Nord, verso la Spagna o, maggiormente, verso la Grecia e la Turchia, troppo lontane da venirti subito in mente...e poi, in quel caso, avremmo detto Mar Egeo!

E invece, come praticamente quasi sempre accade, certe emozioni le devi provare sulla tua pelle prima di poter capire che il Mar Mediterraneo è anche lì in Medio Oriente! Come avevo già anticipato, quella foto che misi prima di partire è di un posto bellissimo, che si trova in Turchia! Ero stato solo a Istanbul e ad Ankara, e solo per lavoro, per cui la Turchia non l'avevo mai provata come meta di vacanza. E invece, una quindicina di giorni fa, eccoci ad Antalya io e Maria, nella bassa Turchia, quasi vicino a Cipro! Un mare pulitissimo, prezzi molto abbordabili che in Italia ce li possiamo solo sognare per la stessa qualità di servizi, e posti davvero incantevoli. Quella foto in fondo al post precedente si riferiva al bellissimo porticciuolo di Antalya, una cittadina molto carina sia per il mare, sia per la città vecchia con un bellissimo souk, contrattazioni a non finire per ogni cosa (meno male che c'era Maria, da buona napoletana, altrimenti io avrei pagato sempre a prezzo pieno quelle pochissime cose che ci siam comprati eheh). Per non parlare dei bagni turchi, quelli veri, con massaggi inclusi! Come dice Maria, ti si riattiva la circolazione :-)

Qui una rapida idea del posto in cui stavamo.



Per raggiungerlo si doveva passare attraverso il giardino dell'hotel:


Poi si prendeva un ascensore che scendeva sotto terra di sei piani, e si percorreva una galleria di circa 300 metri, alla cui uscita trovavi questo:


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E da un'uscita di galleria
col cuore in gola ti trovi in faccia il sole
che ti scruta i pensieri
ti legge dentro la nostalgia
un buio fresco in cui fino a ieri
buttavi via i tuoi giorni d'eternità!
(Viaggio - Claudio Lolli)

PS. Non è proprio lo stesso argomento descritto da Lolli, ma mi piace lo stesso adattarlo a questa cosa che io e Maria abbiamo vissuto.