Qualche giorno fa Ernest ha dato un interessante spunto di discussione, parlando con l'ironia stupenda che lo contraddistingue del referendum scozzese finito in un nulla di fatto, mettendo anche qualche piccolo dispiacere addosso a molti di noi. A differenza dei nostri pseudo padani però, che nulla hanno a che vedere con gli intenti nord britannici, gli scozzesi sono un popolo molto vicino a noi dal punto di vista del modo di porsi, della gentilezza con cui ti trattano e ti vengono incontro, dell'immedesimarsi nelle tue difficoltà. Certo la lingua non aiuta atteggiamenti positivi nei confronti degli stranieri, ma almeno si rendono conto che non tutti capiscono e, soprattutto, che non sono tenuti a farlo, ragion per cui si immedesimano nelle difficoltà altrui e cercano, anche con qualche gesticolamento che il mondo considera tipico degli italiani, di farti capire quello che vogliono dirti. Gli inglesi no, a parte quei pochi di cui parlavo sopra, non sono così.
Per un inglese tipico, uno straniero deve per forza saper parlare inglese, cosa che bene o male si riesce a fare, ma soprattutto deve per forza capire, visto che l'Inglese è ormai considerata la lingua ufficiale del mondo. Cosa che, per carità, ormai è anche un dato di fatto. Ma proprio per questo le difficoltà per la maggior parte delle persone non di madrelingua inglese ci sono! E vanno capite e incoraggiate! Invece no, ci si trova quasi sempre ad avere a che fare con chi parla con chiunque come se stesse sempre parlando con un suo connazionale, fregandosene altamente di "slowing down", ovvero di parlare più lentamente scandendo ogni parola e soprattutto evitando di mangiarsi più della metà delle vocali e consonanti che compongono una parola, e quando gli viene chiesto di ripetere la cadenza rimane esattamente la stessa. Ma non è tutto. Se uno straniero gli dice qualcosa, soprattutto un italiano, un francese, uno spagnolo o in generale un qualsiasi individuo appartenente al ceppo neolatino o, ancora di più, se è asiatico, ogni parola deve essere pronunciata in maniera "accettabile". Mi ricordo la prima volta che portai Maria a Londra, una sera lei chiese il pane... "Please some bread"... "what?" "Bread!" "What?" "Breaaad!!!" "What?" Al che io dissi "Bread" pronunciato in modo accettabile e dall'altra parte "Ahhhhhh bread!". Sono pronto a scommettere che molti di voi si saranno ritrovati nella medesima situazione! :-)
Ultimamente sul lavoro mi sono molto arrabbiato perché mi sono ritrovato a dover affrontare una situazione incresciosa per difendere un mio collega che non era stato trattato molto bene. Questo dispiace molto, perché negli altri stati di madrelingua inglese, come gli Stati Uniti per esempio, questo non succede. Ma soprattutto perché qualche inglese che invece si comporta bene esiste! E allora, mi domando, ma vi costa così tanto essere un po' più elastici, più comprensivi, immedesimarvi un po' di più negli altri? In fondo la fortuna che avete avuto dipende soprattutto da uno scempio perpetrato dai vostri antenati ai danni delle popolazioni native americane. Chissà, forse gli scozzesi si rendono conto di essere davvero diversi, e io e Maria ci sentiamo un po' più vicini a loro :-)
Maria e io scozzesi :-)
Col kilt sei proprio carino :-)
RispondiEliminaSpocchiosi angloidi! Dovrebbero almeno essere consapevoli del fatto che la loro linguaccia barbara, spastica e cacofonica si è imposta nel mondo per motivi militari e (peggio ancora) ekonomici. E che per gli stessi motivi verrà presto soppiantata da una ancora più ostica: il cinese. (E sarà bello vedere la loro presunzione messa a dura prova dalle bacchettate dei cinesi).
RispondiEliminaAlmeno da un punto di vista estetico, dovrebbero avere soggezione di chi parla francese o italiano!
Un abbraccio a te e a Maria. :)
Intanto bellissima foto Nico... e poi mi ha fatto tornare in mente un carnevale di tantissimi anni fa, avevo probabilmente 10-11 anni, quando mi sono vestito da scozzese. La festa era a Bogliasco dove giocavo a calcio, vicino a noi si allenava la Sampdoria (ahhhhh cosa ho scritto son genoano) e in quel periodo ci giovaca Souness, mitico, così il piccolo Ernest si fece immortalare col vero scozzese.
RispondiEliminaPer gli inglesi che dire... vero è nn si deve generalizzare... ma loro hanno dato prova di scarsissima elasticità
saluti amico
ah dimenticavo... grazie per la citazione e il link! :-)
RispondiEliminaC'è anche da sottolineare che anche in questo caso, agli italiani viene in aiuto la fantasia, mentre gli anglosassoniu ne sono privi. Penso che, il più delle volte, non sia spocchia, ma proprio chiusura mentale.
RispondiEliminaCiao!
Cristiana
Maurooooo...che ce stai a provà? Eheheheh grazie!
RispondiEliminaCara Cristiana hai colto proprio nel segno! Infatti spesso è proprio questo, che non ci arrivano! :-)
Grande zione, come dicevo a Cristiana il vero problems è che non ci arrivano proprio perché non sono abituati a pensarci! La società glie lo permette purtroppo, ma questo non li giustifica, visto che alcuni fra i loro connazionali (ancora troppo pochi però) il problema se lo pongono. E comunque è vero quello che dici su quali sono gli interessi che muovono il mondo ahimè! Ti abbraccio
RispondiEliminaGrazie per i complimenti Ernest e per il racconto molto carino. La citazione npn solo te l'avevo promessa, ma era assolutamente d'obblogo :-) Quindi grazie a te per l'"ispirazione" :-)
RispondiEliminaCiao Nico! :)
RispondiEliminaChe bella foto! E poi condivido quanto scrvi, anche se ho passato solo dieci giorni a Londra e qualcuno che ha parlato rallentando c'è stato... :)
Quando viaggio nel Regno Unito, mi doto di una notevole dose di indulgenza, per chi è poco incline alla comunicazione.
RispondiEliminaProbabilmente soffre di una grave sindrome da colonialismo perduto (o non perduto?)
P.S. siete bellissimi in abiti scozzesi! :-)
RispondiEliminaCerto che pure tu, basta pane no?! :P
RispondiEliminaCiao Fra sono contento di ritrovarti! Sì infatti, confermo che anglosassoni che parlano rallentando ce ne sono! Troppo pochi però :-) Andare a Londra, sono sicuro che me lo confermerai, rimane sempre una cosa piena di fascino!
RispondiEliminaGrazie Berica per i complimenti, l'esperienza della vestizione scozzese è stata spettacolare:-) Ho sorriso leggendo dell'indulgenza di cui ti doti :-D
RispondiEliminaMimmuzzo sei sempre il solito ahahahahah :-)))))
RispondiEliminaHo DOVUTO cambiare indirizzo e non vorrei perderti.
RispondiEliminaGrazie!
Cristiana
Non ti preoccupare Cristiana, non c'è questo pericolo! :-) Anzi grazie per questa cosa che hai scritto...pensandoci su, è una cosa molto bella!
RispondiEliminache belli che siete!elegantissimi!
RispondiEliminauna volta la lingua mondiale era il latino, ora c'è l'inglese, ma in futuro chissà...
Che carina che sei Sara grazie :) Fu un weekend memorabile quello scozzese! Non ti dico le risate che ci facemmo perché un gruppo di olandesi a cena, sempre vestiti col kilt, accavallavano le gambe sotto il tavolo apposta :-)))
RispondiEliminati rileggo con piacere....poi in versione scottish siete troppo cool!!
RispondiEliminaGrazie professore! :-) Anche per la coerenza che continui a dimostrare nelle cose che scrivi!
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