Resistente nel tempo

e i miei amici io li ho chiamati piedi
perché ero felice solo quando si partiva...
(analfabetizzazione - claudio lolli)




giovedì 23 settembre 2010

Autunno



Bellissimi video e canzone! Ringrazio Milena, nera come il petrolio ma rossa più che mai nel cuore, per avermi dato la voglia di postarli, pensando a questa giornata.

Questa sì che è una di quelle canzoni che, se mi entrassero in testa al mattino, mi piacerebbe che vi restasse per più tempo possibile! Peccato che non puoi certo sapere quale canzone, ahimé, ti possa disgraziatamente entrare in testa quando ti alzi!

Ma anche questo video, con sottotitoli in...immagino russo, ma qui sicuramente il Venturi potrebbe sciogliere qualsiasi dubbio :-) Dicevo, anche questo video è davvero bellissimo e...visto che ci siamo, lo dico in inglese..."matches" con la canzone stessa (match è un verbo secondo me intraducibile in parecchi casi...avrei potuto dire "collima", o "si sposa", ma non è la stessa cosa e non rispecchia esattamente quello che volevo dire).

A presto
Nico

martedì 21 settembre 2010

Dai caruggi alle dita di Volterra

Scusate se inizio questo post pensando al mio precedente, ma vi assicuro che l'avere portato la mia Maria a scrivere per la prima volta un commento su un mio post mi ha commosso da morire, completando in modo splendido le emozioni che già tutti voi mi avete fatto provare con le cose che mi avete scritto. Ora che anche Maria ha scritto qualcosa, e nel modo in cui lo ha fatto, posso permettermi di scrivere di tutto su Lolli :-)

Scherzi a parte, come avrete già abbondantemente capito, le mie passioni musicali non si limitano solo a Lolli, al mio dolce amico Claudio. Ci sono altri dolci personaggi per i quali nutro un affetto smisurato. Uno di questi è stato l'ispiratore iniziale dell'intenso scorso weekend che ho passato con Maria e con i nostri amici del cuore Paola e Ezio.



Fabrizio chiude questa toccante premessa a "La città vecchia" (premessa facilmente adattabile al nostro attuale "bel paese") dicendo che non ha verità assolute da regalare e va già troppo bene se riesce a darci qualche emozione. Altro che se ce ne ha date!

Allora, sveglia alle 5 sabato mattina, si passa a prendere Paola e Ezio e via verso Genova, con una breve sosta nel bellissimo borgo situato appena sotto l'Argentario, quel paesino di Ansedonia, dove da tempo volevo portare Maria, e che ha un fascino incredibile. Dopo in totale quasi 6 ore di macchina, usciamo dal pittoresco svincolo di Nervi, con le sue casette colorate a picco, e ci dirigiamo verso la città vecchia. Un pranzo tipico genovese in un locale situato in uno dei tanti caruggi in piena città vecchia, un salone cantina con tanti libri attorno, grazie a un gruppo di amici che ha organizzato questa rimpatriata. A seguire passeggiata per la città vecchia con la solita pioggia che ha caratterizzato parecchie delle mie venute a Genova anche per lavoro. Ma anche con in mente Fabrizio e la sua "genovesità", che ha trasmesso a tutte le persone che lo hanno amato. Un forte abbraccio non privo di commozione agli altri amici, e ci rimettiamo in macchina noi quattro, passando per la Creuza de ma' del quartiere Boccadasse, che per me è splendido, ma senza scendere, bastava vedere tutto il lungomare e sentirne l'odore.

La tappa successiva è stata un agriturismo, precisamente a Orciano Pisano, quasi un agriturismo d'altri tempi, con tutta roba genuina a cominciare dal latte prodotto, alle marmellate, al farro, e a tanti piccoli particolari raccontati dal proprietario, un personaggio che ama ciò che fa e per il quale il profitto non è il primo dei pensieri. Da lì la cena toscana ricca e molto curata nei particolari. Una cosa simpatica anche uno dei simboli del posto, subito notato da Ezio nell'opuscolo presente in camera, una falce con una spiga di grano sopra, molto simile a una falce e martello! Insomma, per dirla alla toscana, si era a casa!

Dopo una colazione coi fiocchi, non ci siamo fatti mancare nulla! Vicino a Orciano Pisano c'è Casciana Terme, per cui...3 ore e mezzo di piscina termale senza mai uscire dall'acqua! Alla fine eravamo distrutti ma felici! E poi, visto che erano quasi le 5 del pomeriggio e per tornare a Roma ci volevano quasi 4 ore, abbiamo pensato bene di...che credevate...di fare un giro per vedere un'altra perla della Toscana, Volterra, che dista da Casciana poco più di 30 chilometri! Lo confesso, quando abbiamo deciso questa cosa ho subito pensato a Lolli!!! Che c'entra, direte voi! C'entra! Infatti durante i concerti, dei quali avete avuto qualche assaggino, prima di cantare "Dita" racconta di averla pensata con Paolo in uno dei loro viaggi in Italia, appunto a Volterra! Una caratteristica di questa cittadina è quella di avere sempre delle nuvolette particolari attorno (domenica ce n'era una a forma di montagna)...Claudio e Paolo arrivando a Volterra per un loro concerto videro quel giorno delle nuvolette a forma di mano, con delle dita lunghe e quasi perfette. Da lì la canzone Dita, molto bella e rilassante! Ebbene sì, anche Lolli ha fatto una canzone ottimista :-) Volterra ci è piaciuta talmente tanto, che approfittando della fame (non si era pranzato, visto il po' po' di colazione che si era fatta) abbiamo deciso di fermarci a mangiare, per una tipica cena toscana con, fra l'altro, crostini e farro!

Ci sono volute quasi quattro ore per arrivare a casa intorno all'una e mezzo di notte, letteralmente avvolti dalla stanchezza, ma le emozioni che abbiamo vissuto in questo intenso week end non ce le scorderemo di sicuro e resteranno qualcosa...come dice Nicola, da incorniciare!

Un abbraccio a tutti, Nico

martedì 14 settembre 2010

Il ritorno di Claudio Lolli...e pure il mio

Claudio sta meglio e si è visto, è tornato "in pedana" sempre più in forma di prima, con il rosso sempre nelle vene, e non solo quello del sangue.

Solo poche cose di questo ennesimo concerto a cui ho assistito (a Calitri in provincia di Avellino, luogo sperdutissimo, e quindi lolliano per antonomasia, al confine con la Puglia e con la Basilicata), per vedere il quale io e Maria ci siamo fatti quasi 4 ore di macchina, arrivando quasi un'ora dopo l'inizio previsto. Ma loro non avevano ancora cominciato e, tanto per non smentirci, quando siamo andati a salutare Claudio e Paolo, lo stesso Capodacqua dice a Lolli ridendo: "Bene Claudio, Nico è arrivato, ora possiamo cominciare!" Questo suscita qualche risata anche da parte delle persone che erano lì.

Dirò poco, giusto qualcosa. Intanto gustatevi il video che ho fatto con la nostra piccola Canon.



Tanto per capire di cosa si sarebbe parlato, durante il pezzo "Frequenze", che ultimamente sta leggendo sempre all'inizio, una frase subito colpisce: "Basta che ascoltiate Radio Padania Libera per capire subito che cosa è l'odio moderno, l'odio contemporaneo".

Ultima cosa e poi finisco col concerto...bella la chiacchierata sul termine "Compagna", subito dopo aver cantato "Da zero a dintorni", che "non si può più usare ormai...eppure compagna vuol dire tante cose, da partner della vita, a amica di una birra insieme, a collega di militanza, e tanto altro...per cui non si capisce perché non si possa più usare".

Alla fine un forte abbraccio a me e Maria, la mia...sì, compagna, e come sempre mi commuovo alle sue parole che mi dicono "Vedervi ogni volta rappresenta molto per me, mi carica e mi riempie di gioia e di affetto", facendoci intuire che il vederci gli fa capire di non potere fermarsi.

Ciao a tutti e scusate se sono un po' ripetitivo :)

Nico

PS. Grazie come sempre a Maria, che mi è sempre vicina in cose che altre mogli mai si sognerebbero di appoggiare. E' anche per questo che la amo così tanto.

martedì 17 agosto 2010

Un'estate monca

Lo so, sono irrimediabilmente malato, ormai da tantissimi anni, da quando le famose cinquemila lire comparvero in un vinile col quale si aspettava Godot insieme al vinile stesso.

Ogni estate per me, da quasi 10 anni, è sempre stata accompagnata da almeno un paio di concerti di Lolli. E se non era vicino a dove mi trovavo, nulla mi impediva di mettermi in macchina e percorrere l'Italia in lungo e in largo pur di respirare quell'odore di rosso di cui ho già parlato e di potergli stringere la mano e abbracciarlo (con lui che puntualmente mi dice scherzando di stringerlo meno che sono troppo grosso).

Già, la "penisola bagnata dal Tirreno e dall'Adriatico" l'ho attraversata tutta per vederlo e ho voglia di ricordare alcuni dei posti che mi sono piaciuti di più, fra cui molti ovviamente davvero sperduti. Il più bello è stato Mottafollone, in Calabria, con la mia amica del cuore Anna, con la quale poi ci siamo prodotti in un gran capolavoro della letteratura italiana, con cena in un casolare di campagna assieme a Claudio e Paolo fino alle 3 di notte, con un amico (Gianluca) che suonò e cantò a Lolli alcune canzoni di Lolli con la chitarra di Lolli, il quale continuava a gran voce a chiedere a Paolo canzoni di Paolo :-) Spostiamoci su al nord, dove c'è Asolo, bella cittadina in provincia di Treviso dove mi sono gustato anche un gran bel concerto di Paolo Capodacqua oltre che quello di Lolli. Tornando a sud, troviamo sempre in Calabria Cittanova, famosa per una faida sanguinaria che da ragazzo mi scosse parecchio. A Cittanova c'era anche il mitico Luigi Grechi, e nientepopodimeno che Goran Kuzminac, un altro per me grande degli anni 70. In Calabria, dove vive Anna, ne ho visti parecchi, Bisignano, Vaccarizzo Albanese, ma l'apice della pazzia l'ho toccato a Acri l'anno scorso!
Salendo su per il bel paese, due volte a Napoli, di cui uno memorabile, e zero ad Angri! Dico zero perchè quella volta (Maria se la ricorda benissimo), arrivammo ad Angri, ma non c'era nemmeno un cartello, e non riuscimmo a trovare dove era il concerto, tornandocene sconsolati a casa (poi seppimo che il concerto c'era stato, e Claudio mi disse "se avessi telefonato a Flavio lui te l'avrebbe detto!" eheh - Flavio Carretta, "manager" di Claudio).
Due volte a Roma, nella prima si incazzò con gli organizzatori perché gli altoparlanti non facevano sentire un cazzo, e interruppe il concerto di colpo dopo 3 canzoni, e la seconda più recente. Ancora nel Lazio uno a Sezze Romano, con i grandissimi Gang (Marino e Sandro Severini) e due nella bellissima Tarquinia. Sempre in centro Italia, diverse volte in Abruzzo, di cui una a L'Aquila, indimenticabile anche per la mangiata di arrosticini con Maria e Federico che precedette il concerto, un'altra sempre in provincia dell'Aquila e una vicino a Chieti, la mia città natale. Quel concerto fu precisamente a Filetto, sempre i primi di agosto, circa quattro anni fa, in una serata dedicata a Piero Ciampi! In zona uno anche in Molise, a Isernia...anche lì Maria e io tribolammo non poco per trovare il posto dove il concerto, causa pioggia, si era spostato!
La Toscana mi manca, ma accanto ci sono Terni, dove l'anno scorso ha fatto un concerto bellissimo, il primo in cui c'era anche Alesini, e c'è Recanati nelle Marche! Lì ci arrivai dopo essere andato a prendere il mio amico Red in Camunia! Ci sedemmo e Lolli iniziò...a un certo punto, quando mi vide che ero fra la folla, davanti a tutti durante il concerto disse a Paolo "guarda, c'è Nico!". Non mi posso mai scordare la mia soddisfazione per la cosa, e le risate che ci facemmo con tutti che mi prendevano in giro perché mancava solo che seguissi Lolli..."in fondo a destra"!
Nella sua Emilia Romagna l'ho visto una volta sola, poi due volte a Torino, una nel mitico Folkclub (dove ho visto anche Bertoli) seguito da cena e un paio di fotografie rimaste mitiche, che trovate raccolte insieme a varie altre nell'omonima pagina del sito del mio amico Sebastiano.
In Lombardia ne ho visti parecchi, avendo abitato a Milano per 19 anni. A Milano almeno 3, poi un paio in Brianza, tre nel varesotto (due a Varese con Maria, Paolo e Samma e uno a Sesto Calende, c'è qualche foto nel sito di Sebastiano relativa a quello di Sesto Calende), uno nel bresciano precisamente a Bagnolo Mella, e uno a Pavia (il mio primo concerto di Lolli)!

Claudio non è stato bene, ma per fortuna ora sta meglio, ieri mi ha detto che sta abbandonando troppe cose contemporaneamente, e questo mi ha fatto preoccupare e nello stesso tempo pensare a quanto è stato importante come figura. Poi però mi ha rassicurato dicendomi che tornerà al più presto, probabilmente a settembre. Un'estate senza Claudio Lolli per me è decisamente un'estate monca ormai. Questa serie di omaggi a Claudio è il minimo che io possa fare per dimostrargli quanto gli voglio bene e quanto ci sia di lui, con il suo modo di schierarsi sempre e comunque, in una buona parte dell'uomo che sono diventato.

mercoledì 4 agosto 2010

Agosto

Un grazie sia a chi ha costruito questo video, sia ovviamente a Claudio Lolli.

mercoledì 21 luglio 2010

Pardon, Piazza Carlo Giuliani

Così chiude questa bellissima canzone, scritta da un amico, un cantautore che non la manda a dire proprio a nessuno. Forse la miglior canzone, a mio avviso, che è stata scritta finora per non dimenticare Carlo.

Dall'ultima galleria (Alessio Lega)



Carlo Giuliani, ragazzo (Roma, 14/3/1978 - Genova, 20/7/2001)

domenica 11 luglio 2010

Frittata

La frittata è decisamente un piatto che risolve tanti problemi di tempo, quando si vuol fare qualcosa di rapido senza rinunciare al gusto, anzi ai gusti, visto che si sposa con tutto o quasi, quando si va in gita e si vuole qualcosa di buono dentro il panino, e mi sta già venendo l'acquolina in bocca, quando si vuole intrattenere durante la preparazione.



E fra i vari intrattenitori, ce ne sono tanti in grado di girarla per bene questa frittata, e uno di questi ce lo abbiamo tutti i giorni purtroppo davanti alle nostre facce, e davanti alle nostre orecchie. Già, non si può proprio sentire! La libertà di stampa non sarebbe un diritto assoluto??? Si dovrebbe vergognare solo per averlo detto, per avere emulato i tanti dittatori che hanno "deliziato" in tutto il mondo noi e i nostri fratelli, persone come noi, nei secoli. Dittatori dei quali purtroppo la gente pare non ricordarsi, nonostante i racconti dei nostri nonni, dittatori dei quali purtroppo pare che queste persone non si siano stancate, visto come vengono evocati sempre di più, in modo diretto o indiretto, come molto bene descrive Ross nel suo ultimo post.

Ma come sempre non gli basta mai nulla, vuole sempre di più, vuole strafare per irretire più gente possibile! E allora non contento passa pure all'attacco, utilizzando anche lui il termine "bavaglio", che in effetti conosce molto bene, per rigirare appunto la frittata e affermare che "la sinistra mette il bavaglio alla verità, stravolgendola" (già, è stata appunto la sinistra a dire che Dell'Utri è stato assolto, tanto per citare qualche perla). Che poi ancora con questo termine sinistra, che pronunciato nei suoi contesti non fa altro che offenderci, visto che la sua "sinistra" include anche Di Pietro per esempio, che proprio di sinistra non mi risulta che sia, visto quello che pensa della scuola privata, dell'ambiente, e di tanto altro. Mi piacerebbe trovarmi faccia a faccia con questo "rigiratore di frittate"' e dirgli in faccia che "tanto io lo so benissimo quello che in realtà lui pensa quando parla alla gente, e non credesse di farmela". Per dirgli che per me e per molti di noi, penso di tutti i miei "piedi di blog", il suo modo di rigirare la frittata è esattamente quello del simpatico video e che, come nel video, quella frittata io non la mangerò di certo, nonostante lui purtroppo la offra esattamente così com'è a tutti coloro che il filmato non l'hanno visto (o, più probabile, non l'hanno voluto vedere).

E non mi venisse a dire che non c'era altro modo per scrivere un disegno di legge e ottenere quelle poche cose di cui si lamenta. Ma che sto a farmele a fare queste domande? D'altra parte è chiaro che allargare un disegno di legge soprattutto all'altro 90% di situazioni che si vuole mantenere veramente nascoste, qualcosa significhi.

Ragazzi, ovviamente noi non ci stiamo a questi giri e raggiri di frittata, non pensino che potremo mai mangiarcela, per cui non molliamo mai e continuiamo a scrivere e a informare, nonostante il poco tempo che molti di noi hanno. Per questo un grazie a tutti voi "piedi" che investite una grossa parte del vostro tempo perché tutti noi possiamo sapere.
Nico

PS. Adesso mi è venuta voglia di una bella frittata di maccheroni alla napoletana! Sapete che a Napoli praticamente qualsiasi tipo di pasta viene chiamata semplicemente maccheroni. In Abruzzo invece i maccheroni sono in genere quelli "alla chitarra"...ma questo è un altro argomento e non vorrei rischiare di sconfinare. Buona frittata di maccheroni allora!