Resistente nel tempo

e i miei amici io li ho chiamati piedi
perché ero felice solo quando si partiva...
(analfabetizzazione - claudio lolli)




sabato 25 settembre 2010

Qualcuno era comunista

Il caro amico Ernest, dopo un suo post come sempre impeccabile e in seguito al mio commento, mi ha fatto venire voglia di scrivere queste poche righe.

Circa un mese fa ho rimesso in macchina un CD che non ascoltavo da tempo, in cui c'era proprio questa canzone, di un'altra delle persone di cui ogni tanto parlo e che mi manca molto.



E' stato un colpo forte, sia per me che per Maria, ascoltare queste parole di Gaber, una dopo l'altra. Soprattutto ora, come Ernest sottolinea molto bene, che la sinistra non è più tale. Dal discorso iniziale in cui il compagno (accidenti quanto mi piace questa parola) in questione, che sì, li ha visti anche lui gli Inti Illimani (grande Gaber), viene subito etichettato (...ma allora parlavate di PRIMA!), a tutte le motivazioni che scorrevano dolci con i vari perché, diversi l'uno dall'altro ma che portavano tutti indistintamente alla parola compagni! Fino ad arrivare a quella che si cuce addosso a me più di tutte le altre. I miei amici più cari, che mi conoscono, sicuramente l'hanno già individuata. E' senza ombra di dubbio questa: "Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri!" Io e Maria non siamo riusciti a trattenere gli occhi lucidi quando abbiamo risentito questa frase. Una frase che oggi, davanti a questo nuovo odio contemporaneo di cui parla Lolli, ha per me ancora più valore. Io ho un passato di militanza socialista lombardiana, (nonostante il peggior partito socialista d'Europa che sarebbe venuto in seguito, di cui parla Gaber). Militavo in quella piccola area del vecchio PSI così vicina a Enrico Berlinguer (appunto, come dice Gaber, una brava persona). Erano altri tempi purtroppo. Ma forse è anche in seguito a quella militanza che, nel cuore, anch'io ero comunista per quel motivo che vi ho detto.

Ebbene sì, ragazzi, io sono proprio quest'uomo. Grazie a tutti voi che siete felici con me quando lo sono anche gli altri :)
Nico

31 commenti:

  1. io che diffido di politici, partiti e ideologie trovo quella frase meravigliosa, mi ci riconosco, e vorrei riconoscermici ancora di più (cioè essere meno pigro, indifferente, snob, egoista ecc.)
    Credo che una brava persona non possa non essere, in fondo all'animo, almeno un po' comunista.

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  2. Giusto. Ho un'ideale di comunismo nell'animo! Me lo faccio da me, tutti coloro che non s'accostano ad esso fuori! Il fatto è che i compromessi non riesco proprio ad accettarli. Nell'ideale comunismo mio c'è onestà, compartecipazione, condivisione, il necessario per vivere, l'amore per l'ambiente e gli animali, la meritocrazia, l'amore per la cultura in senso lato. Non dite che sono ingenua e antiquata. Io lo vedo così.
    ciao compagno! :)

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  3. Penso semplicemente che per un essere umano è il minimo ... essere comunista.

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  4. Beh, mancano si alcuni personaggi.Gaber manca.Bellissimo questo stralcio.Grazie!

    Bellissimo anche il post che mi indicavi.
    :)

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  5. Il comunismo non ha futuro. Purtroppo mi capita di sentire cose tipo "il comunismo ha fatto grandi cose" e poi scoprire che a Cuba il salario medio mensile è di 50 dollari.

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  6. chiamiamolo come vogliamo, ma lo spirito di quella frase è bellissimo.
    grande Gaber, visto una volta in teatro a milano, un gran ricordo.

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  7. Inneres: il comunismo, quello vero, non ha niente a che vedere, secondo me con il "comunismo cubano" che resta pur sempre una dittatura....sei comunista se lotti contro le ingiustizie, ma non solo quelle fatte a te, sei comunista se credi che TUTTI abbiano pari diritti e dignità, che a TUTTI è dovuta la possibilità di esprimersi liberamente e di vivere liberamente....e tante , tantissime altre cose...

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  8. Alby: io comunista nel cuore lo sono ancora.
    Ivonne: Gaber aveva una caratteristica sola quella di dire la verità. Cosa che la politica ha ormai perso da tempo.

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  9. Caro Nico,

    forse sarà magra consolazione... ma basandosi sulla frase di Gaber da te citata... ti posso dire - per fortuna - che sì qualcuno era comunista, ma che molti ancora lo sono.

    Purtroppo (o per fortuna) questi non sono nel PD e nel PDL. Ma negli altri partiti, e al di fuori dei partiti, siamo ancora in molti, anche se molti di noi non vogliono definirsi tali.

    Saluti,

    Mauro.

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  10. «Mi fanno un po' sorridere parole e concetti come proletariato, classe operaia, padronato, compromesso borghese, impero del capitale, usate dai ventenni di oggi come quaranta o sessant'anni fa. Se mi parli di comunismo esclusivamente in questi termini sono la prima a essere piena di punti da chiarire e a chiederti linguaggi e formule aggiornati. La gente e il quadro storico e sociale sono cambiati, e le risposte vanno rielaborate con attenzione.
    Ma se essere comunisti nel nostro tempo significa "essere onesti, generosi, solidali, lottatori e lottatrici permanenti, continuativi, pronti a pagare sempre di persona; essere presenti in ogni angolo, anche il più nascosto, della vita pubblica; essere informati, studiare, conoscere i problemi e non parlare mai a casaccio"; se significa applicare ciò che si impara "con intelligenza e flessibilità e umanità"; se significa pretendere onestà, giustizia, equità dal proprio stato e dai propri rappresentanti; se significa dimostrare solidarietà e sensibilità verso gli altri e la terra su cui viviamo attraverso i propri comportamenti e le proprie scelte di vita e di consumo; se significa lottare contro un modello di sviluppo che ci sta distruggendo; se significa rifiutare un sistema di lavoro che toglie libertà, dignità, aspirazioni alla persona; se significa avere un senso elevato del proprio valore di essere umano e non piegare mai la testa per convenienza di fronte a ciò che si ritiene sbagliato; se significa credere nella forza della comunità; se significa consapevolezza e partecipazione; se significa crescere e fiorire in un movimento che consenta di sconfiggere insieme la paura generale e individuale verso i cambiamenti - ebbene io sento di esserlo, e ne vado fiera».

    Così rispondevo tempo fa a una mia commentatrice in merito a questo post, e non cambio una virgola di quanto ho scritto.

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  11. Scusa Nico, ho fatto un casino con la pubblicazione del commento. Fai pure pulizia dei miei pasticci. :)

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  12. un lampo mi ha attraversato i neuroni e , pensando al nostro Red, mi è venuta spontanea questa frase:
    "Qualcuno era cAmunista"!!:D

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  13. Quando vuoi vieni sul mio blog. C'è un premio per te.

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  14. Ciao Nico
    grazie per la citazione prima di tutto, e grazie per aver ricordato quella frase e quella poesia (perchè per me è tale) di Gaber. Tutte le volte che la riascolto mi attraversano il corpo dei brividi, quelli di commozione, quelli di partecipazione a qualcosa di grande, quelli che di rabbia per le cose andate, perse, per le occasioni sfumate via. Sono da sottolineare le parole di Ross. Comunista è quell'anima di una persona che non si volta dall'altra parte, che partecipa, che non sta bene se gli altri non stanno bene, che non vive pienamente sapendo che c'è qualcosa che non va, al di là di un'ideologia, si è comunisti per comportamento.
    Grazie ancora amico mio

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  15. Mi hanno fatto molto piacere tutti i vostri commenti, la cosa più bella è stata quella di constatare ancora una volta la sensazione di trovarsi a casa propria insieme a voi.

    Entro venerdì risponderò a tutti. Ora mi trovo per lavoro a Montpellier, bellissima cittadina a sud della Francia (forse ci scrivo su un post se ho tempo in questi giorni), dove resterò tutta la settimana.

    Nel frattempo compagni vi mando un abbraccio...uno dei miei, quindi stritolante :-)

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  16. Quando al Teatro Verdi di Pisa, il Signor G intonò "Qualcuno era comunista", le lacrime luccicavano negli occhi di tutti, un'emozione fortissima avvolse la platea, i palchi e il loggione.
    Ero lì, ringraziai il Signor G di esistere, mio maestro di vita.

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  17. Caro Nico per uno come me che odia tutte le idiologie beh .. cazzarola, questo video mi ha fatto venire i brividi, grande Gaber!

    Un saluto e buon lavoro

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  18. infatti zio carissimo, quello che ho voluto dire in questo post è proprio riferito al nostro modo di essere dentro, di essere brave persone, non certo alla situazione politica.

    hai perfettamente ragione milena, l'ideale di comunismo in fondo è proprio quello che ciascuno di noi ha nel proprio cuore, dove ci sono anche le cose che hai scritto tu. anche la meritocrazia, che io intendo in ben altro modo rispetto a quella di cui parla l'attuale ministra.

    alli, nel senso in cui l'ho inteso io e che hai ben compreso, sarebbe il minimo per qualsiasi essere umano. purtroppo nella maggior parte dei casi sono ben altri i valori che muovono le teste di certi individui.

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  19. grazie spes, per aver letto quel pezzo, voi mi aiutate a ricordare ilmio amico come merita. sono molto contento che ti sia piaciuto questo stralcio, che è venuto proprio da dentro.

    inner ciao, grazie del commento. come dicevo allo zio, questo post voleva rappresentare altro, uno stato d’animo che scaturisce dal senso che noi diamo all’essere comunista, nulla a che vedere con il comunismo di cui parli, che in realtà non è fatto di quell’essere comunista di cui parlo, visto che c’è una persona che comanda e che accentra tutte le ricchezze su di sè...una persona così non è certo felice se lo sono anche gli altri, ma solo se ha il potere.

    sì roby, gaber è stato veramente geniale, nonostante tutto. per scrivere e recitare parole del genere non è sufficiente essere attori, bisogna proprio sentirsele.

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  20. grande chica, hai espresso esattamente il mio pensiero...e poi quella tua perla alla fine...anche io ci avevo pensato al fatto che qualcuno, oltre che comunista, fosse anche camunista :-) è bello anche questo, pensare in sintonia al nostro red, se lo merita per la, appunto, brava persona che è.

    alby e ivonne, che piacere avervi qui insieme a noi. come sicuramente io mi sentirò a casa da voi, così anche voi sentitevi a casa qui con me.

    mauro carissimo, quello che dici è giustissimo, e infatti siamo qui ad ammettere quello che siamo nel più profondo del cuore, fuori dalla logica dei partiti.

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  21. mitica la mia ross, come sempre! ho letto e riletto il tuo commento, compreso il post a cui ti riferisci, come si fa a non sentirsi in sintonia con te, a non sentirsi appunto a casa? si è comunisti prima di tutto con il proprio comportamento, quello di tante persone come noi, tante brave persone che vivono “di sensibilità e solidarietà verso gli altri”, facendosene una ragione di vita e andandone fieri.
    ps. come puoi vedere ho fatto pulizia dei tuoi pasticci (mi hai fatto sorridere affettuosamente)

    ernest, caro il mio amico ernest, se potessi ti citerei sempre, e sicuramente sarai insieme a ross una delle persone a cui, a modo mio, darò uno di quei premi che quel matto scatenato dell’alligatore mi ha intimato di dare (anche se le mie chiappe rischiano ancora veramente tanto!). come ribadisci tu, e come ho scritto alla nostra ross, si è comunisti per comportamento, e fra i bloggheristi della rete tu sei fra coloro che più incarnano questa maniera di essere persone vere, oneste e semplici, e per questo ti ringrazio veramente di cuore di esserti fatto conoscere anche da me.

    cari enzo e raimondo, sento molto vicini anche voi con le vostre parole che esprimono sensazioni abbastanza simili, vissute dal vivo da parte di enzo (deve essere stato straordinario passare quelle due ore al teatro verdi) e guardando il video da parte di raimondo (mi dà una gioia immensa sapere di averti fatto vivere delle emozioni).

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  22. chiudo raccontandovi una cosa...questa poesia, come giustamente la definisce ernest, me l’ha fatta ascoltare la prima volta la mia amica ada a cui io e maria vogliamo molto bene, che abita a ravenna, e che ne ha passate veramente tante nella sua vita...ma che è sempre stata pronta a ricominciare, insomma una comunista di razza nel suo cuore. non so se leggerà mai questo commento, ma da qui voglio ricordarle che le voglio bene e che ci manca!

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  23. Grazie, Nico, perché io spesso perdo la "fede" e mi dico "bah, ognuna si faccia i c***i suoi, io sono stufo di lottare per battaglie altrui e del solito io faccio il lavoro e loro si prendono le cariche e gli stipendi. Ma di solito finisce che mi rivedo Casablanca e ricarico le batterie, pensando a come Richard passa per gli stessi dubbi di me e comunque prende le decisioni giuste. Adesso ho due risorse: rivedere Casablanca, e ricordare che c'è anche il motivo di essere felice soltanto quando lo sono anche gli altri. E si sa che non sono mai stato comunista, bensì socialista. E certo, a volte il pugno l'ho anche alzato, ma un pochino solo ;) Adesso lo alzo forte e ti "spedisco" un abbraccio con un forte "¡Compañero!"

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  24. ciao chechi, sicuramente non tutta la produzione di gaber va presa per oro colato...però è fuori discussione che pezzi come questo ti risvegliano tutto dentro, facendoti tremare la pelle.

    ehi sergio, sono contento di quello che mi scrivi compañero gucciniano :-) sottoscrivo subito il tuo blog! come ho scritto, anche io ho un passato da socialista, in fondo l’ideale comune è quello (non come qui in italia che hanno stravolto il significato di partito socialista), però questo non impedisce, come hai detto, di essere felici quando lo sono anche gli altri. hai capito perfettamente il senso dell’essere comunista, cosa che anche un socialista come te può essere! un abbraccio sergio, a presto

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  25. Che bello questo post, credere ancora in questo tipo di ideali, chiamali sogni, se vuoi, desiderare che ci sia un mondo migliore!
    Che bello il tuo blog, mi piace quando parli di viaggi e del tuo amore, Maria. Ho lavorato anch'io per IBM e questa e un'altra cosa che abbiamo in comune. Ciao, un saluto.

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  26. Quest'ultimo commento è bellissimo cumino, apre veramente il cuore e fa capire ancora una volta che è sempre più bello non essere da soli in certi propri modi di essere.
    Mi ha fatto molto piacere quello che hai scritto, grazie ex collega :-) Più tardi appena ho un attimo faccio un giretto nel tuo profilo. Per adesso ti arriva un grosso abbraccio

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  27. In questi ultimi giorni,non so perchè,ma forse proprio dopo aver sentito "qualcuno era comunista", ho risento tanta musica di Gaber. Anch'io,come te,ero Lombardiana, ma forse, a differenza di te,non mi accontentavo di essere felice se gli altri lo erano: avrei voluto"costringerli"a trovare la felicità nella sapienza,nella conoscenza,nelle cose che a me piacevano e che sentivo giuste. Il comunismo ha avuto una storia non bella, ma ci ha spinto a comprendere che esiste un mondo che non ha voce per gridare la sua sofferenza,e che solo stando dalla loro parte possiamo far sì che trovino gli strumenti per essere finalmente felici. E non importa se per farlo qualche volta andiamo controcorrente e dobbiamo spiegare, come ironicamente fa Gaber, perchè siamo, se non proprio comunisti.....veramente di sinistra.

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  28. Grande Giorgio Gaber... "li ho visti anche io gli Inti Illimani anche se non ho pianto..."!! :)))
    Mi riconosco in pieno in quello che ha scritto Zio Scriba... per cui lo quoto :)

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    1. Ho appena riletto questo post grazie a un amico. Tante emozioni Francesca fra cui anche il commento prima del tuo, di mia mamma, mancata a settembre del 2015. Un abbraccio

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  29. Mamma Eddi non ci sei più da un anno e mezzo ormai e mi manchi tanto...anche per questo rileggere quello che hai scritto è stato un colpo al cuore...che però mi ha emozionato tanto! Ciao ma' :)

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