Resistente nel tempo

e i miei amici io li ho chiamati piedi
perché ero felice solo quando si partiva...
(analfabetizzazione - claudio lolli)




sabato 6 gennaio 2018

Lolli vince il Premio Tenco 2017

Questo 2017 appena passato ha portato tante cose negative, fra precariato sempre più crescente, famiglie che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese, personaggi di potere sempre più pericolosi e, non ultima una cosa di cui ho parlato spesso in passato nei social, e cioè il peggioramento continuo del modello di musica che ci costringono ad ascoltare, soprattutto grazie ai talent che abbattono il modo di scrivere canzoni, appiattendone purtroppo i contenuti.

Eppure da quest'ultimo punto di vista il 2017 qualcosa di buono l'ha anche portata. Ho già scritto in questo post precedente dell'ultimo premio Bertoli da poco concluso, che ha fatto vedere davvero dell'ottima scrittura in alcuni giovani cantautori e la vincita del Premio Pierangelo Bertoli alla carriera da parte di Guccini. Ma è stato il Premio Tenco che nel 2017 mi ha riservato, e non solo a me, una sorpresa incredibile, scuotendo un po' tutto il piattume di cui parlavo poco fa. Ebbene sì, dopo tanti anni si risente parlare del mio Claudio Lolli al Premio Tenco, e non certo in modo marginale, ma alla grande in un modo prepotente, come lui stesso non ama essere, ma che stavolta è stato assolutamente inevitabile! La Targa Tenco 2017 come miglior disco dell'anno è andata all'ultimo lavoro di Claudio, Il grande freddo!

Immagine del'ultimo CD di Lolli

Anche noi lolliani siamo rimasti a bocca aperta, non ce lo aspettavamo, ma soprattutto non ci aspettavamo che questo che probabilmente sarà purtroppo l'ultimo disco di Lolli sarebbe stato così bello, non solo come parole, ma soprattutto come musica.

Quando ho sentito Claudio per fargli i complimenti, lui mi ha detto di essere molto felice di non averci deluso con questo suo ultimo lavoro. Deluso? Non sarebbe mai stato possibile, almeno per me, ma devo dire che non solo non ci ha deluso, anzi è riuscito addirittura a stupirci!

I testi sono ovviamente qualcosa di meraviglioso. Claudio riesce a parlare del suo argomento preferito, la morte che arriva per tutti, paragonandola a una fotografia sportiva (La fotografia sportiva) e definendola un pressing pazzo per l'infelicità, dei suoi desideri ancora nascosti di rivoluzione e di condivisione nella meravigliosa Non chiedere, che è anche la preferita di Maria e che racconta del travaglio interiore di un uomo che "non dorme, ma dovrebbe", perché lotta con la sua solitudine, del grande freddo rappresentato da quello che sono diventati i rapporti umani oggi, un freddo che ci viene quasi imposto e che spesso si trasforma in ipocrisia (Il grande freddo, che dà il titolo all'album). In aggiunta a queste c'è la canzone Sai com'è, la storia di un comandante partigiano, Giovanni Pesce, spiegata qui dal mio vecchio amico Riccardo Venturi nel suo sito Canzoni contro la guerra, canzone che sigla ancora una volta il sodalizio fra Lolli che ne ha scritto il testo, e Marino Severini dei Gang che ne ha scritto la musica. Un altro pezzo che non voglio trascurare si intitola Principessa Messamale, in cui parla ancora di un mondo che una volta era bello e che ora non c'è più, descrivendo questa principessa che sì è messa male, ma che il protagonista ama incondizionatamente e indipendentemente dalle sue condizioni. Chiudono il disco tre canzoni, Prigioniero politico che esprime come una metafora la condizione attuale, Gli uomini senza amore in cui ricalca in parte quello che ha voluto dire ne "Il grande freddo", e 400000 colpi, quest'ultima molto autobiografica ripresa in parte dal suo libro Lettere martimoniali, che consiglio vivamente di leggere anche se è un po' forte, come lui stesso dice.

Dopo questa breve carrellata sul contenuto del disco, voglio spendere due parole sui musicisti. Roberto Soldati e Danilo Tomasetta sono gli storici musicisti degli zingari felici, sempre vicinissimi a Claudio, e che hanno fatto un lavoro immenso con gli arragngiamenti. Non può mancare il nostro Paolo Capodacqua, compagno di viaggio di Claudio da oltre vent'anni ormai, che con i suoi inconfondibili arpeggi ha accompagnato Claudio in tanti anni di concerti, dei quali io ne ho visti sicuramente più della metà, come sa chi mi legge da tempo. Dall'attacco di Principessa messamale si capisce immediatamente che la chitarra è la sua! Gli altri musicisti sono Nicola Alesini, Felice Del Gaudio, Giorgio Cordini, Pasquale Morgante, Alberto Pietropoli e Lele Veronesi. A tutti loro va un grazie per essere stati vicini a Claudio che ha registrato praticamente tutto insieme a loro da casa sua. Per finire, i disegni che troneggiano in tutto l'album, in tutti gli articoli social che parlano del disco, nei gruppi Facebook e in tanti altri link. Sono di Enzo De Giorgi, bravissimo davvero! Avevo scritto anche questo post per raccontare come avevo saputo della sua esistenza :-)

Manca ancora una cosa da dire. Come questo disco è stato prodotto. Come sappiamo, Lolli non ama il mondo delle case discografiche attuale, che impone soltanto in base a un mercato pilotato, sia agli ascoltatori che agli autori. E così, per poter dire ciò che voleva dire e soprattutto per poter tirare fuori un lavoro vicino a noi, che noi suoi estimatori potessimo amare, senza imposizioni, lui e i musicisti si sono inventati una campagna di Crowdfunding, presentata tramite questo video con disegni di Enzo De Giorgi.

Presentazione da parte di Claudio del progetto di Crowdfunding

Partecipare a questo progetto è stato bellissimo, anche io e Maria nel nostro piccolo non solo abbiamo contribuito personalmente, ma abbiamo anche convinto tanti altri nostri amici a crederci! E devo dire che siamo stati ripagati ampiamente! Grazie davvero Claudio, ti vogliamo bene!

17 commenti:

  1. Un premio meritatissimo, per fortuna in quest'ora di piattume canzonettistico, l'ancora spazio per l'arte!

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    1. Sì infatti Sara, e sono davvero contento che anche tu la pensi come me! Grazie Saretta di essere tornata anche tu qui dentro, un abbraccio

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  2. Bel pezzo ispirato Nico. Aggiungo solo una considerazione attuale: tra i migliori dischi del 2017, troviamo questo e quello dei Gang, entrambi, guardacaso, finanziati dal pubblico. Come a dire, per artisti forti, intelligenti, che hanno qualcosa da dire, o si muove direttamente il popolo, oppure nessun produttore finanzia. Era così anche con gli ultimi film di Fellini, se non ricordo male ... il Sistema, blocca, a tutti i livelli, gli spiriti liberi.

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    1. Intanto grazie dei complimenti Diego, sempre graditissimi quando sono fatti da te. Dici bene...guarda caso! I Gang ci avevano già provato con il primo crowdfunding di inediti, che poi ha portato al fantastico "Sangue e cenere", uno dei dischi più belli degli ultimi 10 anni, proprio come questo di Lolli. Quello che possiamo dire, noi spiriti liberi, è che siamo sempre qui! E la tua palude ne è un "repository" di questi artisti con la A maiuscola. Io cito sempre Maria Devigili, ora diventata una mia cara amica, che ho conosciuto grazie a te! Pensa che "Non chiedere" a Lolli l'ha ispirata proprio lei con uno dei suoi pezzi (Come una formica) che tu hai inaugurato in palude :-) Lo dice sempre anche Claudio stesso! Grazie di esserci Ally, un abbraccio

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  3. Grazie Nico!! Sei sempre troppo buono :) Claudio mi ha riempito di gioia quando mi ha detto "grazie a te ho finito il disco" ( era l'ultima canzone). Un abbraccio a te e ad Alli!

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    1. Se sono sempre buono con te Maria vuol dire che te lo meriti :) Sì posso immaginare il cuore come deve esserti cominciato a battere quando te lo ha detto :) Un abbraccio anche a te e...ci vediamo a Roma ;-)

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  4. Tu sai cosa intendo, Nico, se dico che Lolli non è "roba mia": l'ho lasciato andare negli anni della crescita, quando le "canzonette" erano seppur non volendo esserlo qualcosa di più di semplice spettacolo e l'ho incontrato di nuovo da persona adulta (ma mai matura).
    Sai anche quanto consideri distanti e separate l'arte della musica, intesa come canzoni (o proprio canzonette) e quella della poesia.
    Per cui prendo in prestito un pensiero di Thomas Jefferson, in merito alla preziosità del talento, che starebbe tutta nel non usare mai due o più parole quando una è già sufficiente, e mi limito a dire che Lolli è l'unico cantautore di cui riesca a leggerne i testi senza l'impellente bisogno di ascoltarli rivestiti della sua voce e della sua musica.
    Un abbraccio
    Ezio

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    1. Carissimo Ezio, certo che so cosa intendi! E proprio per questo ti dirò di più. Quello che tu scrivi, del fatto che Lolli sia l'unico di cui tu riesca a leggere i testi senza necessità di ascoltarli da lui, secondo me esalta ancora di più la bellezza di questo disco che non può fare a meno della bellissima musica che fa capire benissimo quanto lavoro c'è stato dietro, e di un Lolli che non parla, ma canta, e lo fa col cuore e con tenerezza! Infine lasciami dire di essere un po' orgolioso, per il fatto che con me hai potuto apprezzarlo molto di più di quando eri ragazzo, è un merito che mi prendo :-) Un abbraccio a te

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    2. Sì, credo tu abbia colto quello che volevo intendere. Però vorrei aggiungere, riferendomi alla prima parte del post che hai scritto, ovvero al peggioramento continuo del modello di musica che ci costringono (ma poi chi, io ascolto altro) ad ascoltare, che questa nasce generalmente dal contesto sociale in cui si vive (o periodo storico, se preferisci). Quello che viviamo adesso, nonostante guerre continue dentro e fuori la porta di casa e il continuo attacco alla libertà individuale, somiglia tanto a quella "pace terrificante", da lasciare sgomenti, di deandreiana memoria. Su Lolli posso aggiungere, dopo che me lo hai fatto conoscere e dopo averci parlato un po', che è una persona straordinaria oltre che romanzesca, e che adoro anche (anche) le sue canzoni, ma soprattutto l'uomo.
      Un abbraccio
      Ezio

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  5. Sapendo il bene che gli vuoi, immagino che tu sia felice come se quel premio l'avessi vinto un po' anche tu!
    Felicitazioni (e abbracci) a entrambi! :)

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    1. Grazie Nicola per quello che mi scrivi, ormai mi conosci bene e sai altrettanto bene come sono fatto, e proprio per questo ci hai preso in pieno! Un abbraccio, soprattutto dopo le tante interazioni di oggi con il tuo Mailand :-)

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  6. direi che sono ottime notizie queste!!!
    un abbraccio grande

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    1. E certo Luca, amico mio, sono notizie che ogni tanto ci vogliono, non si può sempre subire, qualcosa di bello in ambito musicale deve esserci ogni tanto. Un abbraccio grande anche a te

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  7. Ciao Nico, sono venuto a leggere come ti ho scritto stamattina :-)
    Ho partecipato pure io al CF per il disco di Claudio una sera che non mi ricordo neanche...poca roba, non mi vergogno a dirlo, soldi non ne ho molti (eufemismo) ma qualcosa per un compagno della mia giovinezza ho ritenuto giusto farlo...
    sto sentendo le canzoni su yt ma mi procurerò il disco, è il solito commovente Lolli, forse sono canzoni di un tempo che non c'è più, ma sono antidoti, boh, non so come dire, sei più bravo tu a scriverne.
    salud
    r.

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    1. Come dici tu non c'è assolutamente da vergognarsi, è stato semplicemente bello esserci stati :) Un compagno della nostra giovinezza appunto, un uomo che ci ha fatto piangere, incazzare, commuovere e anche sorridere a volte, sempre con la sua immensa umanità e dolcezza! Sono andato a trovarlo con Maria di recente e ci ha riempito di affetto. Sono d'accordo con te nel definirli antidoti,è esattamente così :) Devi assolutamente procurarti il CD, ma se non lo trovi (sarebbe normale con Lolli eheheh) scrivimi su WhatsApp che te lo spedisco :) Ti abbraccio forte amico mio

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  8. Great article anyway check out our Blog to which is also on Blogger platform. The blog is Baakwas.com

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  9. Ciao Nicone, e un saluto dai fumi del passato. Ti scrivo solo per dirti che non sono io l'autore della pagina di "Canzoni Contro la Guerra" a proposito di "Sai com'è" dei Gang e di Giovanni Pesce. L'ha redatta, pensa tu, un medico anestesista di Roma. Tanti cari saluti!

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