Resistente nel tempo

e i miei amici io li ho chiamati piedi
perché ero felice solo quando si partiva...
(analfabetizzazione - claudio lolli)




mercoledì 11 aprile 2018

Mezzo repost su Eskimo

Lo avevo promesso già da qualche giorno alla nostra Sara che le avrei fatto una sorpresa, per cui mi prendo un quarto d'ora di pausa per fare questo mezzo repost di un pezzo che avevo scritto diversi anni fa su come una delle più belle canzoni di Guccini, che appunto Sara mi ha detto essere la sua preferita, mi rappresentasse. Forse l'album di Guccini a cui sono più legato è Radici, ma devo dire che in tutti gli altri ci sono canzoni come "Canzone di notte n. 2", "Amerigo", "Keaton" (di cui c'è ovviamente anche la versione di Lolli, visto che la canzone è sua) e tantissime altre a cui sono legato.

In quel post, scritto quando i newsgroup erano all'apice e quello dedicato a Guccini era fra i più attivi, scrissi quanto una canzone come Eskimo potesse rappresentarmi, quando mi sentissi vicino a quello che il Guccio raccontava. Oggi probabilmente tante parole e tanti concetti non li riscriverei esattamente nel modo che leggerete, però non voglio cambiare nulla al pezzo che sto ripostando. Del resto, come disse lo stesso Guccini nella canzone, sarà per aver 15 anni in meno :-)

Un abbraccio a tutti
Nico

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SENTIRSI RAPPRESENTATI DA UNA CANZONE
(it.fan.musica.guccini, nicochillemi, Luglio 2000)

Qualche giorno fa, nel mio consueto appuntamento serale con me stesso e la chitarra, mi e' venuto in mente di come ci si puo' sentire rappresentati da una canzone, e inevitabilmente il mio pensiero e' andato a Guccini e De Andre'. Ma, mentre nel caso di De Andre' la scelta era piu' semplice e cadeva senza dubbio su Giugno 73 per tutta una serie di motivi molto personali, nel caso di Guccini mi sono reso conto che tutto era molto piu' difficile. Per questo mi sono messo a pensare, in silenzio, vale a dire senza strimpellare nulla, perche' avevo voglia di cominciare proprio con la canzone del Guccio che maggiormente penso mi rappresenti.

  
Ci sono tante canzoni di Guccini che amo in modo particolare, e una di queste e' sicuramente "Canzone delle osterie di fuori porta" (colgo qui l'occasione per ringraziare un carissimo amico, Antonello, per le cene consumate insieme durante le mie trasferte romane in questo tipo di osterie, ai castelli romani).  Infatti ero indeciso se cantare questa o quella che poi ho invece cantato.
  
Avrei potuto scegliere Piccola storia ignobile, che secondo me e' una delle canzoni piu' belle e piu' coraggiose che sia mai stata scritta, per l'epoca in cui lo e' stata, cosi' come avrei potuto scegliere Incontro, che amo particolarmente e che fa parte del mio album preferito, Radici. E dello stesso album avrei potuto sceglierne tante, tutte, prima in classifica La locomotiva, per la magia che ti fa vivere cantarla con il pugno alzato!
  
O avrei potuto scegliere una delle canzoni di notte, in particolare la 3 che mi ricorda una suonata con alcuni amici carissimi in piena notte, quando pensavamo di essere sufficientemente lontani da ogni casa abitata, mentre invece... sob... ci sbagliavamo (ci hanno detto di non fare piu' casino, non disturbare, canteremo solo in modo clandestino, senza vociare, poi gignando ce ne andremo pian pianino per sederci lungo il fiume ad aspettare)... e in effetti dopo aver smesso di cantare per cause di forza maggiore ce ne andammo ad aspettare l'alba!
  
O anche avrei potuto scegliere Inutile (a Rimini la spiaggia com'e' vuota quasi inutile di marzo) che ti fa piombare in un film che, tolta la storia d'amore triste descritta dal Guc, tutto sommato mi manca molto. Parlo delle passeggiate che, anche d'inverno, prima di venire a Milano facevo nei paesini di mare abruzzesi e siciliane... per esempio Francavilla al Mare, che raggiungevo da Chieti in 15 minuti... o le passeggiate lungo il porto di Messina, sempre pieno di pescatori che si portano la sedia e la scodella con un piatto di pasta, e rimangono li' fino a tarda notte... si', il mare mi manca molto, anche d'inverno! 
  
Cosi' come avrei potuto scegliere Ti ricordi quei giorni, che anche nella tristezza ti fa ricordare che nella vita sono esistite anche cose belle che non e' giusto dimenticare, soprattutto in un mondo in cui si tende a ricordare soltanto cio' che e' brutto e negativo.
  
Non ho scelto nessuna di queste.
  
Ho scelto Eskimo. Perche' Eskimo? Prima di tutto perche', anche se avevo solo 8 anni, penso che il 68 sia stato uno degli eventi di massa piu' belli del secolo, forse l'unico in cui si lottava veramente per qualcosa di comune, l'unico in cui spesso anche personaggi dell'altra sponda si sono identificati, l'unico che abbia nei secoli davvero aggregato anziche' dividere, come nel mondo generalmente e' sempre accaduto, e soprattutto l'unico dove nessuno aveva paura di prendere delle iniziative di massa! Penso soprattutto a oggi, in cui quasi non ci si mette d'accordo neanche per fare solo un piccolo sciopero. 
  
Ho scelto Eskimo anche perche' l'album che la contiene, Amerigo, e' uscito nel 78, e io preferisco i numeri dispari a quelli pari :-) e quindi quel 7 al posto del 6 mi dava quasi l'impressione di vivere i momenti di quegli anni di cui purtroppo conosco solo la storia, e che mi dispiace tanto non aver potuto condividere con altri. Eskimo con certe frasi (per esempio questa: di soldi in tasca niente e tu lo sai, che mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai) mi faceva capire che in fondo erano i miei ideali, piu' paritari, di maggiore uguaglianza, a meritare molto piu' rispetto rispetto (e te dai... come dice Guccini ne "I fichi"... ma che potevo metterci?) alla moto di un compagno o allo stereo che soltanto a 30 anni mi sono potuto permettere.
  
E infine ho scelto Eskimo perche' penso sia una delle canzoni politiche piu' belle che siano mai state scritte.

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16 commenti:

  1. Grazie!!!
    Sei sempre caro Nico! Io credo che la canzone d'autore abbia dato il suo meglio nel xx secolo, come contraltare di una straordinaria stagione letteraria, da Verga a Tabucchi.
    Eskimo è la mia preferita di Guccini, perchè l'ho scoperta l'anno della maturità, il 1989 e mi richiama alla mente quella stagione splendida che sono stati i 20, quando ti affacci al mondo degli adulti!

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    1. E' stato un piacere Sara! Sì, credo che tu abbia colto nel segno con la canzone d'autore! Forse questo è successo perché prima le case discografiche promuovevano questi nostri miti...oggi invece per sentire della buona canzone d'autore bisogna che i ragazzi se la autofinanzino e racimolino qualche soldino con i concerti che fanno nelle piazze. Mentre le case discografiche si sono spostate verso le schifezze moderne. Non è bello! Un abbraccio Saretta

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  2. io amo molto anche "La locomotiva" e più di recente "Ho ancora la forza".

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    1. Grande Daniele, La locomotiva è un pezzo storico! Un forte abbraccio anche a te

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  3. Il Guccio, e molto altri cantautori storici non li sento totalmente miei, ma di mio fratello maggiore, e mi sento molto ignorante in materia. Ma mi piace come hai raccontato questa passione, per loro, il mare, le storie ... e poi il '68, sì, uno dei momenti più alti della Storia del secolo scorso (e non solo).

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    1. Caro Diego, secondo me hai ancora tanto tempo per redimerti :-) Scherzi a parte, ogni tanto un po' di tempo dedicato a un ascolto di qualità ci vuole! Peccato che domani sera non ci si riesca a vedere, speriamo di recuperare quanto prima. Un abbraccio

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  4. E' anche al mia canzone preferita di Guccina, "quell'Eskimo" è ancora lì nel mio armadio pronto ad uscire con me.
    Vuol dire tanto
    un abbraccio

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    1. Sono parole in cui è facile ritrovarsi Luca, soprattutto per chi ha dietro una storia di militanza come la nostra! Ti abbraccio

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  5. Grazie caro Nico, leggerti è sempre un grande piacere!
    Un abbraccio

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    1. Sei sempre tanto cara Berica :-) Come hai visto quest'anno sto cercando di recuperare postando qualcosina in più rispetto agli ultimi due anni. Un abbraccio e...chissà che non ci si riesca a conoscere prima o poi :)

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  6. Sempre difficile scegliere. Ci sono fasi, momenti della vita che avvicinano ma mai allontanano a determinate canzoni, a "frasi di canzoni", atmosfere. La mia, di vita, è un ripetersi di "tra lei e quell'altra che non sapevi lasciare" ma anche di "mi copro col mantello il capo e più non sento"... E "le domande consuete", che mi venne dedicata e scritta in un libro, con grafia piena di lacrime. E poi De Andrè, conosciuto ma mai capito bene sino a che incrociai una persona con cui passai un'ora in macchina, nella piazzola di un Autogrill (rieccoci!) verso Venezia, a disquisire di poetica gucciniana "contro" poetica deandreiana... E poi c'è Genova, il suo porto, le strade borghesi e i carrugi, Via del Campo e la Maddalena. E le donne di Genova. .. e mi fermo qui

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    1. Intanto ti ringrazio caro Ale non solo di di aver letto ma anche di avermi lasciato questo bel commento :-) Dici bene, scegliere è sempre difficile, e infatti le canzoni che ci rappresentano sono tante anche per questo, per raffigurare momenti diversi che abbiamo vissuto e che sono a loro volta diversi da quelli che hanno vissuto altri. Molto bello il tuo racconto, con cui indirettamente hai voluto raccontarmi di quello dei due che forse hai fatto più fatica a scoprire e ad amare. Speriamo davvero di riuscire a vederci presto, anche se mi pare sia complicatissimo :-( Un abbraccio

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  7. Uuh, Nico carissimo,
    Che bel tuffo nella mia gioventù! Nei "vent'anni" quando "è tutto ancora intero" e "si è stupidi davvero..." :-) Eskimo, stupenda, mi è impossibile dire quale sia la mia preferita, troppe, troppe ne "preferisco" ! Ho amato (e amo!) Guccini, mi ritrovavo in tanti suoi pensieri, sentimenti, 'arrabbiature', dolcezze, tenerezze... mammamia!! E, certo, ho amato e amo anche il grande De André.
    Grazie, Nicone, un abbraccio!
    g

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    1. Grazie di nuovo di aver scritto. Come dicevo prima a Alessandro hai ragione a dire che ci sono tante preferite...in effetti una può essere preferita rispetto a un'altra in base a uno o a un altro momento che si sta vivendo. Come ti dicevo oggi non riscriverei questo repost alla stessa maniera, e devo dire che negli ultimi anni ne ho preferite tante altre. Poi mi è piaciuto molto come hai rappresentato in poche frasi (...ed i miei in un solo saluto lo aggiungo io eheheh) il fatto che il Guccio abbia sempre espresso tutti le tipologie di sentimento nelle sue canzoni. Grazie a te Giò, e un bacio grande prof :-)

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