
e i miei amici io li ho chiamati piedi
perché ero felice solo quando si partiva...
(analfabetizzazione - claudio lolli)
martedì 28 febbraio 2012
sabato 18 febbraio 2012
72 anni fa
Mia madre era la prima di 5 figli. Erano tre sorelle e due fratelli più piccoli. La terza sorella si chiamava Lalla, e mi voleva un bene che non si può descrivere a parole.

La mia infanzia, che non è stata delle più belle per tanti motivi che ho già raccontato, visse momenti belli anche grazie a questa zia, che fino al giorno in cui morì di infarto una quindicina di anni fa, continuò a dire a tutti che io ero il suo nipote preferito, contrariamente alla solita ipocrisia tuttora esistente e che vuole si debba dire per forza "per me sono tutti uguali". Ma quello che mi legò più a mia zia Lalla non fu solo il rapporto che aveva con me, non fu solo quel caffellatte col pane che mi preparava al mattino con affetto immenso, non furono solo quei baci che mi dava e che soprattutto io mi facevo dare senza protestare e tollerando anche quella eterna sigaretta in bocca che poco amavo e che ora mi ricorda l'altra delle due persone legate a questa data...furono la vita e l'infanzia triste che anche lei ebbe, molto più della mia. L'egocentrismo da primadonna di mia mamma, uniti alla prepotenza della loro seconda sorella e a quella terribile essenza piccolo borghese della città in cui vivevano, l'hanno segnata secondo me a tal punto da convincerla di non essere accettata da nessuno, inducendola a scappare di casa tante volte (e non vi dico la cittadina filo-fascista in cui vivevo come l'ha considerata), fino a quando non ebbi più notizie di lei per anni. Il suo stato di ultima mi affascinò sempre...si vede che ero di sinistra anche da bambino :) La ritrovai a Torino parecchi anni dopo, ero già laureato, e da lì non ci separammo più fino alla fine. Anche il suo ultimo viaggio fu un atto d'amore...pur sapendo che il suo cuore non stava benissimo, volle lo stesso farsi una salita ripidissima sotto la pioggia per andare a trovare in ospedale una persona a lei cara che non aveva nessuno...l'infarto la colpì per strada, dove cadde distrutta dalla fatica.
Qualche anno dopo la sua morte mi successe una cosa stranissima. Era sempre il 18 febbraio, e la mattina suonò qualcos'altro al posto della sveglia. Io avevo una vecchia segreteria telefonica, quella con le cassette piccole. La segreteria si accese di colpo, forse grazie a un mio movimento. Il nastro avanzò un po', si fermò e partì una voce che diceva "Ciao Nico, sono zia Lalla. Ti ricordi di venirmi a trovare che ti ho preparato una cosa che ti piace!"...mi prese un colpo, soprattutto dopo, quando matematicamente feci due conti. Era il 18 febbraio (suo compleanno), il nastro che non era posizionato si posizionò proprio all'inizio di un suo messaggio, la segreteria era spenta, ma si accese e partì giusto quel suo messaggio al posto della sveglia, uno delle decine di messaggi del passato inclusi in quel nastro. L'unica cosa normale in tutto questo era che quel messaggio di qualche anno prima in effetti io me lo ricordavo bene. Ci mancava solo che anche il messaggio fosse stato nuovo :-) La cosa che più mi è dispiaciuta è che se ne è andata da sola, e che la maggior parte delle persone che negli ultimi anni l'avevano amata e che lei ha amato le hanno voltato le spalle.
Ironia del destino, il mio incrocio con queste due persone che oggi avrebbero compiuto 72 anni è avvenuto in momenti completamente diversi della mia vita e mai contemporanei. E' infatti quando mia zia Lalla fece perdere le sue tracce che conobbi il mio Fabrizio De André, dal quale mi staccai qualche anno quando uscì Creuza...e proprio in quei pochissimi anni ritrovai mia zia, per perderla definitivamente prima dell'uscita de Le nuvole. Ritrovai sempre lo stesso amore per gli ultimi, la stessa eterna sigaretta in bocca, lo stesso affetto smisurato che mi fecero vivere forti emozioni direi in maniera costante in tutti gli anni che ho vissuto finora.
Buon compleanno zia Lalla, buon compleanno Faber!
sabato 4 febbraio 2012
Mica esistono solo i pennelli
Sono rimasto parecchio impressionato durante la visione dalla classe con cui questa ragazza a un certo punto si mette a palleggiare per dare al suo disegno quei particolari tocchi di cui aveva bisogno. Nemmeno io palleggiavo così bene :-) Ma tutto sommato ci può stare, visto che ero un pivot come il nostro zione (di cui ho voluto linkare uno dei suoi post secondo me più belli di sempre) durante i tempi di gloria in cui avevo il fisico :)
venerdì 27 gennaio 2012
Pietre d'inciampo

venerdì 30 dicembre 2011
Omaggio a Victor Jara, cantautore operaio
lunedì 19 dicembre 2011
Per forza adesso!

Questo bellissimo posto si trova abbastanza lontano da Parma, dove sono dovuto venire per lavoro...si trova in Lombardia, sulle rive di un piccolo lago, quello di Varese. E' lì che avevamo appuntamento con Robydick, Zio Scriba e un altro fantastico giovanissimo personaggio che naturalmente entra anche lui a far parte dei miei "piedi dal vivo", come era già successo appunto prima con il nostro zionescribesco, poi con Robycinedick, poi con Sarah, con il mio omonimo Domenico, con il fumettista Zaghi! Il personaggio in questione è Gregputin! La prima cosa che pensi sentendolo parlare è "bene, un altro giovanissimo promettente"... non siamo soli! Ma insieme a tutto questo c'è stata una coincidenza straordinaria che ha completato la serata. Io arrivavo a Malpensa da Roma, ma anche la mia collega e amica Daniela arrivava a Malpensa più o meno allo stesso orario, ma da Madrid! Non ci vedevamo da un po'! E a volerla organizzare di proposito, non ci saremmo certo riusciti così bene!
Ringrazio davvero tutti per la bella serata, fatta di risate e di autentico affetto! L'abbraccio dello zione ne è la testimonianza più evidente! L'unico dispiacere è quello di essere andati via troppo presto (io dovevo farmi questi 200 chilometri fino a Parma). Come dicevamo con Mimmuzzo Baol tempo fa in aeroporto, è sempre bello questo fatto di passare in piedi dal vivo! Soprattutto per quello che ha portato a questo passaggio. E perché sai che di serate come questa ce ne saranno altre.
Buonanotte, a prestissimo
