E' un po' che non parlo di politica. Ma perché questo? Perché sono ormai molto amareggiato da quello che è avvenuto in questi ultimi anni.
Mi ricordo quello che dicevo una volta ai miei amici, e cioè che bisogna andare a votare, altrimenti la diamo vinta a tizio o a caio, avendo in testa sempre una società più equa e giusta e ritenendo che ci fosse chi se lo poneva come obiettivo. Con amarezza invece sono dovuto arrivare anche io a non andare a votare. Come faccio, nessuno ormai mi rappresenta più fra le forze politiche italiche, a parte qualche persona purtroppo troppo singola e sola.
C'è anche una cosa molto grave a cui tutto l'ambaradan di questi ultimi anni ha portato, e cioè alla confluenza di tanta gente da destra, ma soprattutto da sinistra, in un movimento che per bocca del suo capo (che una volta mi era anche molto simpatico) pensa di mettere tutto a posto, di risolvere tutti i problemi...sì certo, tutti i problemi di bilancio delle realtà che gestiscono, in qualsiasi modo, a qualsiasi costo, che importa se questo implichi cittadini che perdono il posto di lavoro, o se si cerchi di recuperare crediti anche con l'inganno.
Della completa ignoranza e indifferenza del movimento nei confronti del welfare non serve dilungarsi secondo me, credo sia sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere. Voglio però raccontare un'episodio che mi è successo in questi giorni, e che mi ha convinto ancora di più che non c'è buona fede in tante azioni che si fanno per risistemare il bilancio.
Il comune in cui vivo è amministrato dai pentastellati, che già si sono fatti conoscere per essersi fatti belli con la risistemazione dei conti, senza però dire quanti hanno perso il lavoro comunale. Sono bravi tutti a risolvere i problemi di bilancio tramite licenziamenti, per giunta legalizzati.
Allora, ho ricevuto a casa un'ingiunzione di pagamento della tassa rifiuti del 2010. In cui l'approccio era ben chiaro nella parte principale dell'avviso, e cioè "NON HAI PAGATO, prendi il bollettino già maggiorato e paga, guai se non paghi te lo aumentiamo del 30%.". Poi in piccolo in terza pagina "se hai pagato porta all'ufficio tributi il bollettino pagato". Beh, almeno non è stato necessario il ricorso scritto, con raccomandata più ricevuta di ritorno, eccetera eccetera. Io, incazzandomi ma essendo possibilista, ho subito pensato "può succedere". E così ho recuperato l'hard disk, ho cercato il bollettino pagato, l'ho stampato e sono andato a consegnarlo. Beh, non ci crederete, ma c'erano almeno una trentina di persone all'ufficio tributi per lo stesso motivo. Uhm...com'è possibile che venga inviato un'avviso a tappeto a tutta questa gente che ha pagato? Certo, giustamente chi non ha pagato paga, ma ingiustamente chi non ha trovato il bollettino paga una seconda volta? Poi ho capito...il 2010 fu l'ultimo anno in cui il versamento andava fatto via bollettino postale, meno controllabile. Dagli anni successivi si è passato a MAV o F24, sicuramente più controllabile. E allora mi è lecito pensare che, vista l'enorme quantità di persone che questo bollettino lo hanno trovato e che, come me, hanno ricevuto l'avviso, ci sia stato dolo? Della serie "se non lo facciamo con il 2010 non lo facciamo più.
Non metto in dubbio che simili trucchetti possono essere applicati da qualsiasi amministrazione, ma certamente i primi ad applicarli sono proprio coloro che vogliono, anzi hanno bisogno, più degli altri farsi belli nel far vedere la propria efficienza per catturare il favore degli elettori.
Considerazioni e pausa
1 giorno fa









