Resistente nel tempo

e i miei amici io li ho chiamati piedi
perché ero felice solo quando si partiva...
(analfabetizzazione - claudio lolli)




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lunedì 8 giugno 2020

Luciano e Alberto

Volevo dedicare un piccolo post ai miei amici Luciano e Alberto, che mi hanno fatto passare tantissimi momenti carichi di affetto durante i miei 20 anni milanesi che si sono conclusi ormai esattamente 15 anni fa, quando mi sono trasferito qui vicino Roma!

Sì esatto, Luciano e Alberto sono proprio loro, quelli della Trattoria Toscana da Aldo di cui ho parlato tante volte in questo blog (https://nicochillemi.blogspot.com/search?q=trattoria+toscana)!

Basket, chitarra e matematica: giugno 2011

Sono quelli che c'erano sempre per me, nei momenti belli e anche in quelli più bui, quelli che mi portavano da mangiare quando andavo da loro in trattoria, quando ero da solo, spesso triste e sconsolato, quando io e Maria eravamo desiderosi di passare una serata spensierata insieme a loro facendoci due risate, così come quando eravamo in tantissimi, e Luciano diceva che si trattava dei pranzi gucciniani!


il linkazzo del skritore: Trattoria Toscana da Aldo - Viale Sarca ...

Luciano scherzava in continuazione, non sarebbe stato lui se non lo avesse fatto, ma aveva sempre un gesto di affetto e una parola buona per i più poveri ed emarginati che entravano nella trattoria!  E lo stesso Alberto, per il quale la parola "Inter" rappresentava la sveglia :-)  Per non parlare della loro mitica mamma, la signora Elsa, che resterà sempre nei nostri cuori!


Questo era uno dei bei momenti gucciniani, e fu proprio in quel periodo che fu scattata la foto del mio profilo blogger, che mi fa piacere ricondividere :-)


La trattoria è sopravvissuta ancora per altri anni dopo il 2005, abbiamo lottato insieme per farla riconoscere dal comune di Milano come bottega storica, e ci riuscimmo con somma gioia di tutti gli amici, ma poi come tutte le cose ha dovuto chiudere per consentire al nostro Luciano di godersi la sua pensione.  Quel bottiglione di vino rosso da 2 litri non me lo portò mai dimenticare, così come il grande affetto da cui ero circondato ogni volta che entravo.

Ho continuato ad andare da loro anche dopo il trasferimento a Roma, quando andavo a Milano per lavoro, e questo vecchio post ne è una delle tante testimonianze.  Anche il mio amico del cuore Nicola Pezzoli, alias zio Scriba, dedicò un post alla trattoria! :-)  Non solo, ma l'ha citata anche in uno dei suoi libri :-)))

La trattoria ha chiuso, ma l'affetto rimane!  Ogni tanto ci messaggiamo, ci sentiamo per telefono, ricordiamo e nello stesso tempo non omettiamo mai una volta di dirci che ci vogliamo bene, non senza un pizzico di commozione!  Luciano, sei stato come un padre per me, lo sai!  Ma prima o poi, anche senza trattoria, ci rivediamo, statene certi!  Mi mancate!

Nico

mercoledì 30 marzo 2011

Piedi e lavoro

Ho pochissimo tempo, devo andare da un cliente, ma volevo fare giusto un velocissimo post su una bella cosa, a volte essere blogger e frequentare questo posto può darti emozioni veramente grandi e irripetibili. Come quella che ho provato nel passare lo zio dai piedi di blog ai piedi dal vivo! Ebbene sì, avete capito bene, mentre ero in viaggio per lavoro in quel di Milano, ho vissuto anche il piacere di una bella cena alla mia mitica Trattoria Toscana da Aldo con...con il grande scrittore Nick Pezzoli! Siamo timidi tutti e due fuori da qui, e qualche paura di ritrovarsi davanti senza sapere che cosa dire c'era, penso anche lo zione abbia provato la stessa sensazione prima di vederci! Ma poi...poi è stato un crescendo di emozioni, di risate, di sane incazzature con la realtà che ci circonda, di un'amicizia che ha avuto una svolta, quella di trovarci uno davanti all'altro guardandoci in faccia per davvero (raramente mi capita di guardare una persona senza dover chinare la testa eheh, eravamo entrambi sopra l'1 e 90), sapendo molto bene che cosa dire e, perché no, anche con qualche momento di silenzio che piace a entrambi e che non guasta mai. Silenzio che, alla trattoria insieme a Luciano e Alberto, è scomparso anche grazie a Mauro, vecchio amico dello zio che da raccontare ne aveva parecchio!


Doveva esserci anche Robydick alla Trattoria Toscana da Aldo, che però aveva la febbre! Ci è mancato molto, ma il passaggio dei suoi blog sotto Piedi dal vivo è ormai solo questione di tempo.

Come forse avete intuito, anche dalle mie poche incursioni qui dentro, in questo periodo c'è qualcosa che si sta prendendo più tempo del solito, ed è il lavoro, per cui quel poco che mi rimane ovviamente lo regalo a Maria. Capita che mi succeda di viaggiare parecchio in certi periodi, e questo è uno di quelli. Ora mi sto preparando per una settimana negli Stati Uniti, che non sarà una passeggiata. Però questa cosa la dovevo scrivere, e come dice Roby verrò presto a leggere e a commentare un po' di arretrati :) Intanto grazie zio per le emozioni che, insieme, abbiamo vissuto.
Nico

PS. La Trattoria Toscana rischia di chiudere definitivamente fra un mese, e Luciano (il mitico della foto) a cui voglio un bene dell'anima era visibilmente giù! Un posto così non può chiudere! Spero di avere presto belle notizie da Luciano.

giovedì 7 gennaio 2016

Che cosa cercano i ragazzi della notte

Ciao a tutti, ritorno con l'ennesima intenzione di ricominciare a scrivere, e lo faccio proprio agli inizi di gennaio, perché spero sia di buon auspicio! Lo so che più volte l'ho detto, molte di più ne ho avuto l'intenzione, ma poche volte negli ultimi due anni ho attuato questo proposito. Però non ho nessuna intenzione di farmi surclassare dalla pigrizia o dall'apatia, stati d'animo che ultimamente hanno cominciato a farmi paura per quello che rappresentano, ovvero l'età che avanza.

Luciano & Nico, alias Giuan

In passato spesso ho parlato della Trattoria Toscana da Aldo, che ora non c'è più purtroppo ma che ha rappresentato molto, per me prima e anche per Maria dopo, durante la mia permanenza di quasi 20 anni a Milano, cominciata da luglio del 1985 e conclusasi ad aprile del 2005. Ora abito a Torvaianica, vicino Roma, ma quegli anni ce li ho ancora stampati nella mia mente.

Ultimamente anche il grande Zio Scriba ha scritto un altro libro intitolato La campagna Plaxxen, di cui una parte è ispirata alla trattoria in questione, cedendo ancora una volta ai Social e decidendo di accettare la pubblicazione anche in formato e-book :-) Da me tempestivamente acquistato :-)

Alberto Luciano & Nico

Uno dei miei punti fermi è stata l'amicizia costruita negli anni da me e Maria con Luciano e Alberto, che c'erano sempre, in tutti i momenti belli e soprattutto in quelli neri che ho passato durante quegli anni prima di conoscere la donna che mi ha cambiato la vita.

La voglia di scrivere mi è tornata grazie alla mia amica Paola, che mi ha fatto ripensare a un post che secondo me rappresenta veramente quello che era Luciano e che io scrissi molti anni fa su un gruppo dedicato a Guccini.  Molti di quei post, compreso questo, sono spariti completamente dalla rete. Per questo, avendone ritrovata una copia nel mio hard disk, mi è venuto voglia di ripostarlo qui sul blog.

Il post aveva come titolo "Che cosa cercano i ragazzi della notte", ed era naturalmente ispirato da una bellissima canzone di Guccini, intitolata Le ragazze della notte! Lo riposto molto volentieri!

Buon anno a tutti, ciao
Nico

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CHE COSA CERCANO I RAGAZZI DELLA NOTTE
Trucco e toilette che si spampanano piano... già, i ragazzi della notte! Perché non esistono solo le donne che fanno questa vita... qualche sera fa ero da Aldo, il nostro carissimo Aldo nella cui trattoria, che lui ormai ama definire ritrovo ufficiale milanese (anche se si chiama Trattoria Toscana) dei gucciniani, tappezzata da simboli cheguevariani, cubani e ora ampliata con manifesti sul G8... dicevo, nella cui trattoria sabato saremo forse tanti quanti non lo siamo mai stati prima, rischiamo addirittura di toccare le 30 persone (qualcuno si chiederà come faremo ad entrarci)!  Ma Aldo non si è scomposto, e mi ha detto: "E che problema c'è, facciamo un ferro di cavallo!"
Ero entrato da Aldo perché era una serata no, mi aveva preso uno di quei momenti di solitudine che sono anche piuttosto rari in me, ma che quando arrivano diventa un casino riuscire a tirarsene fuori... e Aldo sicuramente non avrebbe risolto il mio stato d'animo di quel momento, ma senz'altro lo avrebbe modificato un po' in positivo, perché è una persona che riesce a farti sorridere con la sua semplicità e il suo modo di essere. Basti ricordare che mi chiama Giovanni (Giuanni... in milanese) e quando tempo fa Andrea osò dirgli "Non si chiama Giovanni", lui serafico rispose, con accento smaccatamente milanese "Lo so che si chiama Nico, ma non me ne frega un cazzo, per me è Giuanni!"... fra l'altro eravamo lì sabato sera, e lui ha ribadito che per lui io sono Giuanni perchè tanto, quando mi chiama così, io gli rispondo. :-)  Fra l'altro nemmeno lui si chiama Aldo, ma si chiama Luciano... e nemmeno a me frega un cazzo, per me è Aldo!  ehehe...  Allora, sono entrato... lui mi guarda, era un po' sudato (faceva caldo), ma senza porsi nessun problema mi fa un sorriso e mi abbraccia forte dicendomi "Giuanni, forse hai fame!"... quell'affetto così sincero che ho sentito nel suo abbraccio non me lo aspettavo, e forse per questo è stato ancora più dolce, ancora più unico. Mi fece sedere e subito mi mise davanti il classico bottiglione di rosso che ha lui, da 2 litri, dicendomi di versarmene subito un bicchiere perché vedeva che non ero il solito Nico (sì, me lo ricordo bene, stavolta ha detto proprio Nico) e che se non lo avessi fatto e brindato con lui mi avrebbe immediatamente buttato fuori... "tu sei più alto ma io sono più grosso di te!"... come facevo a discuterci? Nel tavolo affianco c'erano due poliziotti che facevano la notte, a cui si è messo a raccontare le sue ultime disavventure...ebbene sì, il mio viso aveva ricominciato a sorridere.
Ma, fra i tanti motivi per cui quella sera sono tornato a casa contento e mi sono addormentato sereno non c'erano solo quelli che vi ho raccontato...ce ne sarebbe stato uno, di lì a poco, che sicuramente sarebbe valso da solo tutta la serata...finito di cenare si continuò fra una grappa e l'altra, fra una chiacchiera e l'altra, e a un certo punto entra un travestito...era timidissimo, truccato benissimo (si faceva fatica a capire che era travestito senza sentirlo parlare), con due occhi splendidi e un "velo di tristezza in fondo all'anima" (Atlantide- FdG)...in molti altri posti avresti visto sicuramente la faccia del proprietario molto schifata e soprattutto seccata...ma chi aspettano i ragazzi della notte in quei bar zuppi di alcolici e fiati...già, avevamo sbevazzato un po' tutti, anche se nessuno di noi era ubriaco...Aldo, contrariamente a quello che dicevo prima, lo ha preso sottobraccio e lo ha portato al banco, dicendogli con un sorriso "Che cosa bevi? Ti va bene una grappa?"...e il tipo, anzi, la tipa si nascondeva il viso con le mani dicendo "mi vergogno, davanti a persone che non conosco". Luciano, sì lui con il suo vero nome, con tenerezza, le ha subito risposto sdrammatizzando "Sei così, non è colpa tua! Anzi, sei anche una bella figa!". Poi, contemporaneamente, venne verso di me, prendendomi sotto braccio, e mi portò al bancone dicendo alla ragazza "Ti preoccupi di lui? Guarda che lui è dei nostri!"...io non ho dovuto far altro che guardarla e sorriderle...è bastato quello per farle togliere le mani dal viso e per sorridere.
Nico

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Qui c'è il link YouTube alla canzone di Guccini!

lunedì 18 aprile 2011

Trattoria Toscana da Aldo - Viale Sarca 187 - 20126 Milano

Luciano e Nico

Conto alla rovescia :-( Mercoledì (dopodomani) l'ufficiale giudiziario va da Luciano per comunicargli il destino della Trattoria Toscana da Aldo, dichiarata bottega storica da un paio d'anni soltanto per le lotte di Luciano e Alberto stessi e per l'appoggio dei suoi amici veri di sempre, ai quali io e Maria abbiamo l'onore di appartenere. Come sapete il Comune di Milano non ha mosso un dito per salvare questo patrimonio storico che vive da oltre 50 anni. Troppo scomodi gli uomini straordinari che lo gestiscono.
Domani nella pausa pranzo andrò a mangiare lì! Spero che Luciano mi possa già dare qualche novità positiva. In ogni caso, spero di cuore che domani non sia l'ultima volta che andrò a pranzo o a cena lì, odorando contemporaneamente rosso, amicizia, protesta e amore.
In bocca al lupo Luciano e Alberto, vi voglio bene!

sabato 27 novembre 2010

Padri, amori di tipo verticale

Amici miei, cari piedi di blog e dal vivo, come ormai sapete di tanto in tanto mi piace tornare su uno dei miei argomenti più cari, che in un modo o nell'altro ha a che fare con uno dei miei padri verticali, appunto Claudio Lolli. Nei suoi concerti c'è un duplice argomento del quale Claudio non tralascia mai di parlare, quello dell'amore, che lui distingue appunto in orizzontale e verticale. Il primo culmina con il bellissimo pezzo "Da zero e dintorni" nel quale pronuncia la splendida parola compagna un numero di volte indefinito, o con una delle sue ultime canzoni, "Bisogno orizzontale" (sta nell'ultimo album "La scoperta dell'America"), che purtroppo rarissime volte ha cantato, ma che quando la canta (questa non la legge) ti fa venire la pelle d'oca a mille per quanto è bella. Il secondo tipo di amore, quello verticale, riguarda i suoi padri. Uno di sangue, rappresentato dalla canzone "Quando la morte avrà", una delle sue più belle secondo me e che piace moltissimo a Maria, canzone che ha sempre cantato in tutti i concerti. Gli altri due amori verticali per Claudio sono il grandissimo Piero Ciampi, cui lui ha dedicato le "quattro quartine" intitolate "I musicisti di Ciampi" (questa la legge) e l'altrettanto grande Giancarlo Cesaroni, fondatore di quel Folkstudio (che dà appunto titolo alla canzone che canta sempre) dove io purtroppo, non avendo vissuto a Roma in quegli anni, non sono mai riuscito ad entrare.

Anch'io come Lolli ho i miei amori di tipo verticale. La mia amica Ilias mi ha ispirato questo post, che conterrà una parte di me che sono molto felice di condividere.

Fra questi c'è sicuramente il papà di Maria, mancato qualche anno fa, a cui ho voluto molto bene senza chiedergli nulla in cambio, e lo stesso ha fatto lui con me. Mi mancano molto quei momenti passati insieme, fra cui quel "Pigliammoce o' ccafè!", o quel "vaje vaje ca nun ce sta nusciune" detto a un semaforo rosso in un incrocio dove veramente non c'era nessuno! Il mio Don Vincenzo! Così era conosciuto, soprattutto per come aveva sempre combattuto con tutte le sue forze contro certi poteri forti a Napoli, non piegandosi mai a nessun prepotente, chiunque esso fosse! L'ha sempre pagata, e tanto! Però proprio per questo sono orgoglioso di aver camminato per qualche anno (troppo poco) insieme con lui.

Fra questi padri c'è sicuramente il professore che mi diede la tesi trent'anni fa, che si chiama Piergiulio Corsini e che ora insegna a Udine da tanti anni, che sono felice di aver conosciuto nella mia vita. Anche lui, come mio suocero, aveva combattuto con rabbia contro quei poteri forti dell'Università, dove c'era un "traffico di esami" molto forte, al quale lui non si è mai piegato, guadagnandosi la mia stima incondizionata.



Di Claudio Lolli e del bene che gli voglio ho già detto abbastanza, e continuerò a dire in futuro!



Poi c'è il mio padre naturale, scomparso l'anno scorso, al quale ho voluto bene più della mia vita. E' grazie a papà che sono quello che sono. Mi ha insegnato che si può essere altruisti senza chiedere nulla in cambio. Che si può essere presenti in silenzio, senza ostentarlo. Che si possono cercare gli altri a prescindere dal fatto che gli altri ti cerchino. Che si può dare amore in maniera incondizionata. Che la sofferenza ci può far crescere. Queste sono soltanto poche delle cose che mi ha insegnato. Sicuramente c'è gran parte di mio padre nell'uomo che sono adesso e che alcuni di voi conoscono, e questo me lo fa mancare molto di più di quello che si possa immaginare.

I primi due padri di cui ho messo le fotografie probabilmente li avevate potuti capire. Il terzo padre invece è più difficile da individuare, anche se sicuramente Maria lo intuirebbe subito. Qualche volta ne ho parlato, qualche volta mi è scappato di commentare nei vari blog con quel soprannome che lui, fin dal primo giorno, mi aveva affettuosamente dato.



Esatto, il mio soprannome è Giuan, e il padre verticale di cui sto parlando è Luciano Stipiti, che ha gestito per tanti anni la "Trattoria Toscana Da Aldo" in Viale Sarca 187 a Milano. La trattoria sicuramente più comunista di Milano. La trattoria che ha ospitato gli operai della Breda, che ha ospitato le lotte sindacali quando i sindacati erano veri sindacati. La trattoria in cui hanno mangiato Dario Fo o Gian Pieretti. La trattoria nella quale sono appese tranquillamente fotografie di Che Guevara o manifesti con scritto "Viva la figa", nella quale una signora impellicciata non può entrare perché le viene detto che non c'è posto. La trattoria che ha ospitato tanti raduni di gucciniani negli anni in cui abitavo a Milano (eravamo sempre io e il mio amico Massimo a organizzarli, per cui da quando ce ne siamo entrambi andati da Milano questi raduni sono preticamente terminati). La foto del mio profilo è stata scattata lì. Luciano ha rappresentato molto per me, con la sua umanità, il suo grande affetto, il suo essere semplice e nello stesso tempo incazzato, il suo essere duro su tante cose che lui considerava storte e contemporaneamente romantico quando succedevano cose tipo quella che tempo fa avevo raccontato, il suo offrire sempre un buon caffè o un grappino a tutti i poveri che entrano nella sua trattoria. Per tutte queste cose io e Maria gli vogliamo molto bene. E' tanto che non andiamo, quasi un anno, quando invece eravamo da lui almeno una sera a settimana durante i nostri anni milanesi. So che presto avrebbe dovuto chiudere. Nel prossimo fine settimana andremo qualche giorno a Como con Maria, e sicuramente una tappa fissa sarà Viale Sarca 187 a Milano.

A presto, ciao e...scusate la lunghezza! Vi assicuro che dal vivo parlo molto meno :-)
Nico

sabato 12 marzo 2022

Per questo mi chiamo Giovanni

Questo titolo incredibilmente racchiude due fatti quasi completamente diversi fra loro e a cui sono molto legato. La voglia di scrivere questo post, proprio con questo titolo, mi è venuta dopo aver ricevuto un articolo di giornale di cui vi racconto dopo e che è legato a uno dei due fatti per cui qualcuno si chiama Giovanni, e in uno dei due quello sono io 😀

Cominciamo col primo. Mi trovavo con Maria e altri amici a Ferrara alcuni anni fa a una delle bellissime rassegne storiche Nuova canzone d’autore (la quarta del 2015) organizzata dall'Associazione Culturale Musicale Aspettando Godot, in cui sul palco oltre Lolli si alternarono ovviamente Paolo Capodacqua, i Gang mitici fratelli Severini e poi anche Alberto Fortis.

Mi soffermo sul caro amico Paolo Capodacqua, che a un certo punto restò sul palco senza Claudio e iniziò a raccontare di un padre, che portò il suo bambino a conoscere vari luoghi di Palermo fra cui quello dove avvenne la strage di Capaci, e alla fine gli disse “ecco figlio mio, per questo ti chiami Giovanni, per onorare quel grande uomo che fu Giovanni Falcone”. Mi ricordo che ascoltai quel racconto di Paolo con trepidazione, dopo di che arrivarono i brividi quando Paolo cantò per la prima volta la canzone che questo fatto che ci aveva raccontato gli aveva ispirato. Il titolo della canzone è appunto “Per questo mi chiamo Giovanni”, e qui vi allego il video di fortuna che registrai io stesso.

   

Paolo ha inserito questo brano nel suo ultimo meraviglioso album dal titolo Ferite e feritoie (linkata una bella recensione dell'album), che consiglio vivamente di ascoltare, non ne resterete delusi 😍 Grazie come sempre Paolo!

Il secondo dei due fatti un po’ lo conoscete già, ma l’articolo di cui vi ho parlato e che vi allego è quello che mi ha fatto venire in mente di scrivere ancora una volta 🙂

Me lo ha mandato Alberto, e lo hanno dedicato a suo fratello Luciano mancato da poco e a cui ho dedicato il post di qualche settimana fa. Sì sono proprio loro, i due fratelli Stipiti della Trattoria Toscana da Aldo, e Luciano manca da morire. Sono davvero onorato che nell'articolo abbiano messo una fotografia dove siamo io e lui, a dimostrare che la nostra amicizia era importante, e sono sicuro che Luciano ne sarebbe stato orgoglioso come lo sono io. Non c’era ricorrenza in cui non ci sentivamo anche dopo che ha chiuso la trattoria! Per questo anche io mi chiamo Giovanni, appunto Giuán come mi chiamava affettuosamente Lucianino, proprio perché per lui ero Giovanni…e infatti come sapete, quando qualcuno gli ricordava come mi chiamo, rispondeva sempre “Lo so benissimo che si chiama Nico, ma non me ne frega un cazzo, per me è Giovanni” 😂 Anche Alberto ora quando ci sentiamo mi dice sempre “Ciao Giovanni” 💙

venerdì 18 febbraio 2022

Ma che mi combini amico mio!

Ma che mi combini amico mio, mi hai dovuto far tornare sul blog proprio per dare questa brutta notizia mannaggia a te Lucianino dolce 😢 Questo blog è pieno di te come si può vedere qui, lo è stato per tanto tempo, la tua Trattoria Toscana da Aldo che gestivi insieme a tuo fratello Alberto e le nostre lotte per salvarla hanno tenuto tutti i miei amici piedi di blog col fiato sospeso, fino alla bella notizia di quando fu dichiarata bottega storica 😍

Luciano e Nico…anzi, Giuán

Te ne sei andato troppo presto, ci dovevamo rivedere dopo il Covid ti ricordi? 🍷 Non mi dilungherò troppo, ma sento il bisogno di ringraziarti, e non finirò mai di farlo ❤️ Ringraziarti per essere stato per me come un padre, per esserci sempre stato nei momenti in cui avevo più bisogno, ovvero quando venivo alla trattoria da solo semplicemente perché ero triste e tu mi regalavi sorrisi, battute e affetto facendomi tornare sempre il sorriso, quando venivamo io e Maria magari perché non avevamo fatto la spesa o per farci due risate e alla fine ci offrivi la grappa Candolini al miele, ma anche quando venivo con tanti amici a cantare Lolli, Guccini, De André, Bertoli e tanti altri, e tu fiero dicevi che quelle erano le tavolate ufficiali gucciniane milanesi! Ringraziarti per essere sempre stato la bella persona che eri, perché non rifiutavi mai un bicchiere di vino o un piatto di pasta ai più poveri e bisognosi che entravano, per avere sempre una buona parola per tutti, indipendentemente dalla loro condizione. E non posso non ringraziarti per il fatto che fin dall’inizio mi hai sempre chiamato Giovanni, poi diventato Giuán in milanese, dicendo a tutti che lo sapevi che mi chiamavo Nico ma che non te ne fregava un cazzo, per te ero Giuán 😂❤️

Ce ne sarebbero tanti di episodi da raccontare, li custodisco tutti dal primo all’ultimo nel mio cuore ❤️

Tuo Giuán

giovedì 30 giugno 2011

E' andata ragazzi :-)

Possiamo smettere di toccarci e tenere le dita incrociate per Luciano e Alberto! :-))) La Trattoria Toscana da Aldo in Viale Sarca 187 a Milano sarà ancora lì per molto! Ho appena telefonato a Luciano, il quale mi ha detto che l'ufficiale giudiziario gli ha fatto visita insieme al padrone dello stabile e al rappresentante del comune...ora ha il nuovo contratto in tasca!!! "Fino al duemilaecazzi" eheheh, così mi ha detto ridendo! Sapete quando dal profondo del corpo ti risale una ventata di calore dolce con brividi annessi? Ecco, è così che mi sono sentito io mentre lui mi parlava. Guardando la maglietta della foto, che aveva la settimana scorsa, posso dire che io e Maria, oltre che volerlo bastardo :-), gli vogliamo davvero molto bene, e lo stesso prova lui per noi.

Unico punto che mi ha un po' preoccupato è che non sta ancora benissimo, ha qualche problema di circolazione. E così, parlando, mi ha detto "Di' alla Maria che il dottore mi ha dato le pillole per la circolazione, solo che ne ho prese già due e non mi hanno fatto un cazzo!" Ahahahah, e sì, non si può dire che la pazienza sia il suo forte! Anche se ne ha avuto bisogno davvero di tantissima per sopportare incolume questi ultimi anni di incertezza e angherie prima di arrivare finalmente al risultato appena ottenuto! Un vero uomo e combattente, che sa anche essere dolce quando occorre, sotto tutti i punti di vista.

Un'ultima cosa, mentre parlavamo della vicenda che stava per concludersi positivamente, mi diceva che tanto lui fra 2 o 3 anni andrà in pensione, mentre è il futuro di suo fratello Alberto che gli stava a cuore, che è poi il motivo principale per cui ha combattuto questa battaglia!

Ora posso andare tranquillamente a modificare l'apertura del blog, da "Salviamo" a "E' salva"! Grazie davvero a tutti per il sostegno che mi avete dato, qualcosina per i fratelli Stipiti nel nostro piccolo abbiamo fatto anche noi! Un abbraccio, ciao!

lunedì 20 giugno 2011

Ennesima ultima cena da Luciano e Alberto

Avevo perso ogni speranza ormai di poter tornare a Milano prima del 24 giugno, quella che sembrerebbe essere al momento l'ennesima data di chiusura della trattoria toscana da Aldo, l'ultima proroga esistente al momento. Anche i miei amici storici hanno fatto "l'ultimo pranzo" sabato scorso, e io e Maria non ci eravamo potuti andare con la morte nel cuore.
E invece, anche se purtroppo senza Maria, a Milano ci verrò per lavoro dopodomani. Sarà come sempre una toccata e fuga, ma questo non mi impedirà mercoledì sera di avere fame e quindi di riuscire ad essere ancora una volta in compagnia di Luciano e Alberto per l'ennesima ultima cena. Sì, ennesima! Confido nel 24 comunque. Ma intanto potrò riabbracciarli!
Se qualcun'altro ha fame (copyright Roby) mercoledì sera, anche se per dessert non avrà un cazzo, basta che me lo fa sapere :-)

lunedì 2 maggio 2011

Chi è sto Claudio Lolli?

Questo post è dedicato in primis a Robydick! Con Roby infatti ultimamente abbiamo sempre scherzato parecchio su questa cosa, anche alla Trattoria Toscana da Luciano, su questa domanda "CHI CAZZ'E' LOLLI" che rimbomba spesso e a cui talvolta non si riesce nemmeno a dare la risposta migliore possibile! Non ultimo il suo commento molto simpatico ieri in risposta agli auguri per la festa del lavoro! Grazie a tutti per essere intervenuti ieri nel post e per aver ascoltato insieme a me "Primo maggio di festa", che io considero un autentico capolavoro, come ha ribadito anche Ezio!

Per questo ho pensato che Roby doveva avere una risposta a questo suo cruccio, e quindi mi è subito venuto in mente un altro lolliano doc come me, leccese, che ancora non conosco di persona ma che spero di poter conoscere presto. Enzo De Giorgi (così si chiama questo straordinario fumettista) ci aveva già pensato tempo fa a dare una bella risposta a quest'annosa questione.
Alla sua maniera! Che mi fa piacere riproporre qui. Dopo aver letto il fumetto di Enzo, non credo che Roby avrà più dubbi :-)

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martedì 28 agosto 2012

Passaggi in "Piedi dal vivo"

Questo è il 100° post di questo blog! Il centesimo, nientemeno, potevo mai credere che ci sarei arrivato? Ma quando mai, soprattutto per la velocità con cui in rete passano certi tipi di esperienze, che cominciano, arrivano al culmine e poi inevitabilmente finiscono, come è successo anni fa con le liste e i newsgroup dedicati a De Andrè e a Guccini. Anche se, per fortuna, talvolta le amicizie che queste esperienze hanno generato restano, cosa inevitabile se ci si vuole veramente bene. Così come restano le cose che hai scritto e che hai letto. E invece qui sono già passati quattro anni da quel giorno di inizio agosto in cui spiegai perché basket, chitarra e matematica.  E il bello è che dopo 4 anni non ho nessuna intenzione di smettere, nonostante le mie apparizioni più sporadiche dovute a causa di forza maggiore.  Ma è importante il fatto che la voglia di esserci, quella voglia di condivisione che è sempre stata una mia caratteristica, non passi. :-)


Non sto comunque scrivendo questo post per festeggiare il bloggompleanno! :-)  Lo sto scrivendo perché il centesimo post non può che essere dedicato ancora una volta all'amicizia, una delle cose più importanti per me. E, visto che siamo qui in questo luogo, le amicizie in questione non possono che essere quelle che si sono create qui, e che come spesso lollianamente ho amato dire, hanno portato appunto al passaggio di alcuni di voi in Piedi dal vivo! Visto che, come scrisse Lolli, i miei amici io li ho chiamati piedi perché ero felice solo quando si partiva!  Provo quindi a ripercorrere velocemente questi passaggi! :-) Sembra come se assegnassi uno di quei famosi premi che si leggono spesso nei blog, a coloro che ho avuto il piacere di abbracciare per davvero!

Il primo passaggio è stato di Miciozza, che quando l'ho conosciuta si faceva chiamare Tonks! Eravamo ai castelli romani per una cena insieme, io e Maria con lei e il suo ragazzo, tutti e due simpaticissimi e ricordo che ci divertimmo parecchio. E poi basta leggere le freddure sul blog di Miciozza per capire con che genietto abbiamo a che fare :-)

Dopo quasi un anno c'è stato un altro illustre passaggio! Conoscere Zio Scriba (Nick) è stato straordinario! In uno dei miei viaggi di lavoro a Milano! Il mitico zione venne in treno a Milano da Gemonio (purtroppo sì, lo zione non è certamente in buona compagnia in quel paese in cui abita) e io lo andai a prendere alla stazione. Andammo alla mitica Trattoria Toscana da Aldo a Milano, che abbiamo visto rinascere dopo le disavventure. Non si possono raccontare tutte le risate che ci facemmo quella sera.  Il povero Luciano che era abituato a guardare dal basso in alto solo me, si ritrovò contemporaneamente due pezzi da uno e novanta e passa tutti insieme! Vi lascio immaginare i commenti! Quella sera doveva esserci anche il grande cineasta Robydick, che putroppo all'ultimo momento non riuscì a venire. Ma il suo passaggio in Piedi dal vivo non tardò molto. Solo qualche mese, e insieme allo zione furono risate su risate, fra cinema, politica, scherzi, vino e tanto altro, Lolli compreso, che ora Roby conosce bene grazie a me! :-))) Indimenticabile! Successivamente, in occasione di un'ennesima cena con lo zione e Roby, c'è stato un altro giovane passaggio, quello di Greg! Un ragazzo straordinario per la sua ironia!  E con Roby ho conosciuto un altro Roberto, uno dei disegnatori più bravi del Web, che conosceva Lolli senza il mio intervento!!! :-) So che con Nick e Roby ci saranno tante altre cene insieme :-)

Il passaggio successivo è avvenuto nella mia terra di nascita, l'Abruzzo (anche se nel mio cuore c'è forse di più la Sicilia, terra di mio padre). Ma amo comunque molte cose dell'Abruzzo, una terra verde e ricca di bellezze naturali. Fra le cose speciali di questo verde Abruzzo ce n'è una, che è stata il successivo illustre passaggio, quello di Maraptica (Sarah), una persona molto speciale, basta leggere quello che scrive per emozionarsi. Aver conosciuto Sarah nella sua Popoli è stato per me e la mia Mary, molto bello. Confrontarsi con una certa realtà giovanile è stata davvero una bella esperienza, e conoscere una ragazza come Sarah sicuramente migliorerebbe la vita di chiunque! Sarebbe stato bello essere veramente il suo papy!

Il passaggio più veloce della storia è stato quello successivo del mio Omonimo (Baol), ben 40 minuti all'aeroporto di Fiumicino. Ma sono bastati per capire l'affinità che abbiamo, non solo il nome (Domenico). Affinità che ha portato a un suo esercizio di stile, un bellissimo post dedicato a me! :) Ora l'intenzione è di farci una mangiata insieme al più presto, magari nella sua Puglia! O qui a Roma, se capita!

Il passaggio successivo in Piedi dal vivo è avvenuto ancora a Milano! Ross è una ragazza straordinaria, battagliera al massimo, impegnata politicamente nel modo giusto per me, uno di quei giovani che a me piacciono tanto e di cui abbiamo tanto bisogno! La sua lotta continua al fianco dei NO TAV è stata davvero una delle cose più belle che ho visto fare nella piattaforma blogger. Pensare che, nonostante i miei 19 anni a Milano, non conoscevo i gelati Grom! :)

E ora l'ultimo passaggio in Piedi dal vivo, avvenuto di recente, proprio in queste due settimane di vacanza! Un passaggio a cui tenevo particolarmente quello di Cristina, una ragazza siciliana per la quale mi sono sempre sentito come un padre da quando ci siamo scoperti. :) Adoro questa ragazza, la cui passione è la fotografia che lei sostiene, giustamente, essere la sua vita. Ed è brava veramente, sa cogliere i particolari come pochi altri, ma si trova in una realtà difficile come quella siciliana, dove c'è poco lavoro e lo sfruttamento è alle stelle. La cosa più bella è che lei non si dà per vinta! Non deve! Ha fotografato di tutto, ma secondo me il suo lavoro più bello è stato il reportage dedicato a Rossella Urru! Realizzato con l'aiuto di sua sorella, è stata una dimostrazione del suo impegno come fotografa che racconta attraverso i suoi scatti! La settimana scorsa eravamo io e Maria, con la nostra nipotina di cui qualcosa sapete già, e con Cristina e il suo Andrea, dolcissimi tutti e due, ci siamo presi una granita siciliana insieme a Villafranca. La granita era una delle peggiori mai mangiate in Sicilia, ma è stata ampiamente compensata dall'emozione che, sono sicuro, tutti e quattro abbiamo provato allo stesso modo!

Alla fine, come al solito, è venuto fuori un papiro! Ma ne è valsa la pena! Spero tanto che questi bellissimi passaggi si possano ampliare in futuro, sono esperienze da vivere in pieno e che lasciano il segno!

venerdì 5 aprile 2024

Quelli del newsgroup fra guccimatica e amicizia

Come promesso alcuni giorni fa a Diego l'Alligatore, parto con il primo, che era mezzo pronto da diversi mesi, di questi due post gucciniani,  che rappresentano due periodi della mia vita separati semplicemente dalle due modalità offerte dalla rete, una per noi boomer, ovvero i newsgroup e l'altra per i più giovani (eheheh ma non tanto direi 😂), ovvero Facebook 😊

Già lo so che mi dimenticherò di citare qualcuno, i ricordi e gli amici sono tanti, e mi scuso in partenza con chi avrò dimenticato! Però vi avviso che il post sarà modificabile sempre, per cui se qualcuno si accorge di non essere stato citato è autorizzato a incazzarsi e a pretendere di essere aggiunto 😂 In ogni caso cercherò di citare almeno gli amici con cui in qualche modo sono ancora in contatto.

Ogni newsgroup, come ho già scritto in questo post, era un gruppo di rete virtuale, che ha preceduto l'avvento dei social, popolato da persone che discutevano su questo luogo virtuale  (ma alla fine neanche tanto) postando sul tema a cui il newsgroup specifico era dedicato! Il nome dei newsgroup italiani iniziavano in genere quasi sempre con IT, e la maggior parte di loro era dedicata ai fan di un personaggio specifico. Dal titolo già avrete intuito che per me "quelli del newsgroup" erano quelle persone, di cui poi diversi sono diventati amici, che facevano parte del gruppo dedicato a Francesco Guccini, uno dei più attivi all'epoca, chiamato appunto it.fan.guccini alla fine del secolo scorso per poi, tanto per fare una citazione, nei primi anni del secolo è stato rinominato in it.fan.musica.guccini. Ricordo ancora che in molti ci incazzammo pure per questa decisione da parte dei responsabili del newsgroup 😂 Era come se ci sentissimo defraudati di qualcosa che ci apparteneva!

La prima foto con cui voglio iniziare è molto rappresentativa, in cui molti di noi eravamo a Pavana in una delle foto storiche con il maestrone!

A Pavana con il maestrone

Mi ero sposato con Maria da poco, per cui poteva essere da luglio 2003 in poi, in occasione della presentazione di un libro. Da sinistra si riconoscono Federico, Valentina, uno dei due che purtroppo non ricordo 😟, Luca, Ada, Massimiliano, Guccini, Maria, Giuliano, l'altra dei due che purtroppo non ricordo 😟, io e la ragazza che si firmava stellarossa.

A Pavana per la prima volta invece ci andammo nel 1999, quando conobbi il mio amico del cuore e testimone di nozze Massimo, di cui successivamente siamo stati testimoni Maria e io quando si sono sposati lui e l'altra nostra fantastica amica Maila, la grandissima Silvia, Simone e altri con cui non sono più in contatto fra cui Lorenzo che si firmava Eskimo, e Stefano detto "il Ciofanskj", che ovviamente ha un blog su Guccini che purtroppo non sta aggiornamdo da tempo! Di entrambi mi dispiace tanto di aver perso le tracce. Lì ci fu una storia spettacolare, rubammo il cartello stradale di Pavana e ce lo portammo appresso, Silvia e Riccardo furono i mattatori principali. Chissà dove è finito quel cartello!!! In questo vecchio post già raccontai di uno dei raduni storici del newsgroup, a Verghereto nelle montagne fra Emilia e Marche, e nel post misi anche una foto appunto col famoso cartello di Pavana, che vi riallego qui per ricordare altri amici storici!

A Verghereto con altri amici

Qui come vi dicevo eravamo a Verghereto col famoso cartello di Pavana, le date erano più o meno le stesse di prima. Da sinistra si riconoscono Paola ex di Riccardo, la mia amica del cuore Paola, sotto c'è Sara, Maria e io che teniamo il cartello, sotto c'è l'unico di cui non ricordo il nome 😟 e c'è la mia amica e testimone di nozze Ada, accanto a me ci sono Paolo, Simona e Riccardo.

Nel newsgroup si discuteva di tutto, di musica, di politica, di amicizia, si facevano giochini con le parole, riscritture di canzoni in chiave goliardica, il tutto quasi sempre ispirandosi a qualcosa che aveva a che fare con Guccini! E infine come dimenticare il mio Gucciverba 😍 E poi c'erano anche i famosi fuori tema, che venivano chiamati OT (Out of Topic), dove Guccini non c'entrava nulla. A proposito di politica, ricordo ancora un thread in cui io e Silvia fummo i principali protagonisti, scritto subito dopo che venne giustiziato in Virginia da innocente il povero Rocco Barnabei. Un rompiscatole che si firmava WakkoWarner continuava a dire che se lo meritava, e si dichiarava favorevole alla pena di morte! Ma per fortuna Silvia, io e gli altri lo abbiamo messo al suo posto 😡 Nel titolo ho citato una parola inventata da noi, ovvero guccimatica, legata indissolubilmente a un'altra mia carissima amica torinese, che poi è la prima persona del newsgroup che ho conosciuto proprio in occasione di uno dei miei viaggi di lavoro nel capoluogo piemontese! Sto parlando di Samma, che negli anni successivi ho visto spesso a Torino. Ecco, nel newsgroup qualunque curiosità o domanda sconosciuta venisse fuori su Guccini, Samma la sapeva! E da qui la nascita di una nuova materia, la guccimatica, di cui Samma era decisamente la più esperta! Samma fa tuttora parte di un gruppetto di amici con cui ci continuiamo a sentire, e che sono Fulvia, Alessandro che si firmava Lindebergh, Antonella a cui piace firmarsi Johnny per un motivo a cui tutti noi del gruppetto siamo affezionati, e Paolo. Inoltre Samma è anche l’autrice del famoso striscione “Quelli del newsgroup”, da cui ho tratto la prima parte del titolo del post, portato dalla stessa Samma a un concerto del maestrone e notato dallo stesso Guccini che durante il concerto disse a un certo punto di voler parlare con quelli del newsgroup 😍

Per ricordare altri amici voglio mettere un piccolo collage di foto, risalenti a un altro raduno importante che facemmo per l'occasione subito dopo il nostro matrimonio.

A Mercatale val di Pesa con gli amici venuti apposta per noi

Eravamo a Mercatale val di Pesa, il paese in cui era parroco Fulvio, che è la persona che ci aveva sposato da poco a Napoli. Vediamo i nomi di tutti gli amici presenti nel collage. Non potevo non iniziare con la nostra Patrizia, l'amica a cui sicuramente più di tutti io e Maria dobbiamo il fatto di esserci sposati, perché ci ha aiutato a superare tutti i dubbi. Patrizia è nella prima foto in alto a sinistra, ed è mancata improvvisamente una decina di anni fa. La sua mancanza si sente ancora oggi! 💔 Nella seconda foto ci siamo Maria e io in fervida discussione 😅 Nella terza Maria con due nostri amici del cuore, Anna e Roberto! Continuiamo con l'ordine di fila e di posizione nel collage. Seconda fila con Maurizio e Federico, con cui abbiamo condiviso tanto insieme a Patrizia qui a Roma, poi i carissimi Elena e Antonello seguiti dai carissimi Andrea e Margherita, fila dopo Ada e l'altro grande mio amico Franco, poi Eleonora, Riccardo e Luca, successivamente Fulvio con Mariangela e Antonella. Chiudono in ultima fila Gabriele e Laura (sono in contatto con Gabriele e mi dispiace aver perso i contatti con maestra Laura), Simone l'arbitro di basket e, per chiudere, le due "mascotte" di allora, ormai già grandi, ovvero Giovanni figlio di Anna e l'altro bimbo figlio di Luca di cui purtroppo non ricordo il nome.

Un altro tipo di raduno che si faceva spesso era trovarsi a pranzo o a cena per quelle che chiamavamo "piole", dove spesso c’erano anche “infiltrati” (si fa per dire) deandreiani 😉 Erano incontri di mezza giornata, ma che rimarranno per sempre impressi nella memoria. A queste piole hanno partecipato vari altri amici newsgrouppari con cui sono ancora in contatto. Mi va di ricordare quelle di Milano, che si tenevano nella trattoria ben conosciuta in questo blog, ovvero la Trattoria toscana da Aldo, di cui ho parlato spesso anche per l'amicizia che mi ha legato a Luciano, mancato due anni fa e a cui ho dedicato questo post, e suo fratello Alberto.

Piola milanese, pranzo gucciniano

Qui oltre me, Massimo e Ada, sono venuti altri amici del newsgroup. Nella fila di sinistra dal basso si riconoscono Alfo, Ada, Massimo, Maila, Dan che si firmava l’astemio, nella fila di destra dal basso Stano, un ragazzo con cui ho purtroppo perso i contatti e che si firmava redgolpe, e Nina. Qui veniva spesso anche Claudia, che mi piacerebbe rivedere!

Altri amici che hanno partecipato a varie piole e che non ho ancora citato sono Raffy, Antonio che si firmava Red, Claudia, Barbara, Enrica, Paola, Ezio, Ernesto, Cinzia, Michele, Francesco, Andrea, Paola, Giampaolo fratello della nostra Patrizia, Claudia, Sarah, Stefania, Antonella, Marco, Vittorio, Ermes, Anna, Arturo e anche il grande spagnolo gucciniano Sergio che parla benissimo italiano…poi ci sono i deandreiani Alessio, Giorgio, Lucia, Corrado, Giuliano, Silvano, Valeria, Gianpiero, Davide, e...come dicevo all'inizio, sicuramente ho dimenticato qualcuno in questo post. Chiudo con tutti i luoghi che mi ricordo, e già sono tanti, che hanno ospitato raduni e piole: Roma, Milano, Firenze, Isola d'Elba, Torino, Bologna, Modena, Verghereto, Buti, Barigazzo, Cantù, Frosinone (lì ci ospitava il compianto Franco Bianchi 💔 nella sua Cantina del Mediterraneo). Livorno, Genova, Camogli, Asti, Roddino, Napoli, e tante altre bellissime ma che non mi vengono in mente! A Napoli c'era anche un'amica dolcissima che voglio ricordare, professoressa d'inglese, Donatella, mancata anche lei purtoppo giovanissima e che ha lasciato un vuoto incolmabile! 💔

Grazie di essere arrivati alla fine, pure io sono sfinito! 😂 Belli davvero i newsgroup, ve lo assicuro, anche se il loro tempo purtroppo è finito ❤️

venerdì 10 marzo 2023

Vita da cestista (terza parte)

Direi che sarebbe anche ora che iniziassi a scrivere la terza e ultima parte, quella della vecchiaia 😍😂 Preparatevi, a differenza delle prime due puntate quest'ultima, contrariamente a quanto avevo anticipato, sarà ancora lunga più o meno come la seconda (contiene circa 30 anni di vita) 😳 Forse il titolo più appropriato avrebbe dovuto essere Vita da post cestista...però no, dai, anche in questi 40 anni dopo quel 110 e lode in matematica, con cui il periodo messinese non avrebbe potuto concludersi meglio, c'è stato un considerevole numero di anni di basket giocato e di amicizia 💛 Quindi è più corretto dire post Messina che post cestista 😂 Vabbè, sto già facendo parecchio casino con questo inizio! D'altra parte anche quando andavo a scuola iniziare un tema per me era sicuramente una delle cose più stressanti, e ne parlo in questo post dedicato a Guccini e De André 😂 Quindi megghiu mi cuminciu (permettetemi questo vezzo in messinese, che vuol dire è meglio che comincio 😍).

Subito dopo l'uscita dall'Università sono rimasto senza pallacanestro per alcuni anni. Per un paio d'anni sono tornato in Abruzzo, dove per un anno ho fatto il servizio militare come carabiniere a Giulianova e per il resto ho insegnato matematica e Fisica prima in un liceo linguistico, e poi in un istituto tecnico per programmatori. Pochi giorni prima che terminassi l'anno scolastico, mi chiama l'IBM per dirmi che avevo passato tutti i colloqui e a luglio sarei dovuto andare a frequentare il corso per essere definitivamente assunto. Quando l'ho detto ai miei ragazzi, il dispiacere si vedeva negli occhi di tutti, ed è stata una delle cose più commoventi che mi sia mai capitata! Ricordo benissimo il viso di due mie alunne, Emilia Marcello e Sandra Di Santo, che avevano gli occhi lucidi, è una cosa che non si può assolutamente dimenticare e ringrazierò sempre quei miei dolcissimi alunni per questo. Con Emilia sono rimasto in contatto su Facebook (è una collega di mio cognato), e mi chiama ancora prof ("il mio professor Chillemi" dice), facendomi sciogliere anche adesso che ho superato i 60. Di quell'anno al tecnico c'è una cosa simpatica che vi voglio raccontare, non l'avevo mai detta a nessuno finora. Nella mia classe c'erano un ragazzo e una ragazza di origine anglosassone che erano seduti al primo banco. Qualche settimana prima di dire loro che l'anno successivo non ci sarei stato, un giorno arrivando a scuola mentre i ragazzi erano ancora fuori entrai in aula, e vidi sulla lavagna questa scritta: Chillemi is a hunk of spunk. Poco dopo i ragazzi entrarono, e si accorsero di essersi dimenticati di cancellare la lavagna! Mi accorsi che la ragazza inglese diventò rossissima e si vergognò da morire, anche se sapevo che la scritta era stata decisa anche dagli altri. Non feci nulla, nemmeno andai dal preside, ci facemmo una risata mentre la lavagna veniva cancellata, e capii che i ragazzi apprezzarono molto che l'accaduto fosse rimasto fra me e loro. Ma timido com'ero non ebbi il coraggio di chiederglielo, e per tantissimi anni non ebbi idea di che cosa significasse veramente quell'espressione, visto che la traduzione letterale, che non sto qui a dirvi, era fuorviante! Ma ce l'avevo sempre in testa! Lo scoprii quasi 10 anni dopo, quando passai 3 mesi in Kuwait dove frequentai alcuni colleghi inglesi, e con uno di loro che si chiama Shafiq Hamid ridevamo sempre a crepapelle. Un giorno mi tornò in mente questa espressione, e dopo avergli raccontato l'episodio gli chiesi se sapeva che cosa volesse dire! Iniziò a ridere come un matto per diversi minuti, facendomi anche venire l'ansia! Quando si calmò mi disse che praticamente i ragazzi avevano scritto alla lavagna che io ero un gran pezzo di figo!!! 😂😂😂 

Torniamo al basket. Come ho scritto fui chiamato a Milano dall'IBM. Per almeno tre anni, grazie anche all'inqualificabile mia moglie di allora che sosteneva che la pallacanestro degradasse le persone 😡, il basket rimase solo nella mia testa! Ma un giorno mi stancai, e aprii gli occhi grazie alla mia carissima vecchia amica Annalisa Novellini, che aveva giocato anche lei a basket, a cui un giorno raccontai di quest'assurdità. Qualche giorno dopo ci sentimmo, e lei mi disse se volevo andare a giocare in una squadra di promozione a Segrate, in un campo dove anche lei aveva giocato. Lei mi accompagnò a Segrate a chiedere e ne fui davvero tanto felice! Non vi dico la mia compagna, da cui per fortuna divorziai qualche anno più tardi, che casino che fece quando le dissi che andavo! 😲 Ma io non mi feci intimorire più, e andai con Annalisa a Segrate. Era autunno, e si stava allenando proprio la squadra di promozione maschile, che aveva iniziato gli allenamenti solo da qualche giorno. Entrammo e chiesi se c'era posto anche per me! Non mi posso mai dimenticare la gioia dei miei compagni e quella dell'allenatore! Dissero "Certamente, dai vieni, abbiamo proprio bisogno di un altro pivot". Un primo ricordo di quei due anni va a Stefano Beretta, mancato purtroppo giovane alcuni anni fa. Di quell'anno ricordo con affetto Mauro Balestriero, che mi chiamava sempre Big Nico (lo fa tuttora) perché non solo ero grande e grosso, ma in difesa non facevo passare quasi mai nessuno e i miei tagliafuori erano proverbiali (ricordo che i fondamentali me li insegnarono benissimo i cari Adriano Palumbo, mancato come ho scritto nel primo post da pochissimo tempo, e Orazio Di Gregorio). Ricordo con simpatia e affetto anche l'allenatore Angelo Di Nicastro (proverbiali durante l'allenamento i suoi famosi "suicidi", ai quali nessuno poteva sottrarsi e se vedeva che non li facevamo bene si incazzava di brutto)! Poi c’era Maurizio Venturi, che ritrovai collega nella mia stessa azienda, di cui ricordo i velocissimi cambi di direzione! Infine ci sono due fratelli, soprattutto uno, che non posso non ricordare, ovvero i fratelli Verzicco! Il più piccolo è Luca Verzicco, a cui è legato anche il cammino successivo che facemmo insieme sul lavoro. Luca era molto grintoso, e in allenamento come suo fratello voleva tirare sempre lui 😂 Mi voleva molto bene, anche io per lui ero un fratello maggiore. Un giorno durante un allenamento, in campo mentre correvamo sudati, come ama ricordare lui, mi disse che non aveva ancora trovato lavoro, e io gli dissi "Dai Luca, portami il tuo curriculum che io lo porto in IBM e lo faccio vedere in ufficio!" E così è stato, me lo portò e io lo feci vedere al mio manager che lo considerò interessante e mi disse di portarlo all'Ufficio del Personale! Dopo qualche mese, come con Maurizio di cui ho scritto prima, anche io e Luca eravamo colleghi! Ci sentivamo abbastanza spesso e io gli davo dei consigli, come negli allenamenti, perché lui iniziò a occuparsi di AS/400 e io di software di System Management, che gestiva anche l'AS/400. In azienda si diceva che io ero uno dei suoi mentor e lui uno dei miei mentee. Questo però non fu mai formalizzato fino a quando il mio manager non diventò il carissimo Federico Botti! Non ricordo perché uscì il discorso, e lui nominò Luca...allora io gli raccontai tutta la storia. Federico ne fu molto felice, e senza battere ciglio e mi disse che io dovevo assolutamente essere il mentor ufficiale di Luca Verzicco perché voleva che la mia technical leadership lo facesse crescere 😂😍 Davvero bellissimi ricordi!

Tornando a quel periodo, dopo due anni la squadra si sciolse, e io restai senza basket per circa un anno, quando...quando in ufficio arrivò una ragazza molto simpatica che venne a lavorare con me e diventammo molto amici, un'amicizia che dura ancora nel tempo. Si chiama Elena Piantoni. Quante risate che ci siamo fatti insieme, prima io e lei e l'anno successivo con l'altro collega e amico Claudio Canevazzi! Un giorno, chiacchierando con Elena al caffè, le raccontai che stavo cercando una squadra con cui poter tornare a giocare a pallacanestro...miracolo, lei mi disse che aveva un amico che si chiamava Alberto Conti e che giocava in una squadra, per cui glielo avrebbe chiesto. La settimana dopo me lo fece conoscere, e lui subito mi disse "Ma che stai a fare fermo? Vieni a giocare con noi!" Alberto fu davvero un grande e non lo dimenticherò mai! Prima di ogni allenamento veniva a prendermi a casa con la sua macchina, e dopo mi riaccompagnava a casa! ❤️ Una persona speciale Alberto, di cui purtroppo avevo perso le tracce fino a qualche giorno fa (non l'ho mai trovato in nessun social), e che ora ho potuto ritrovare grazie a Elena che ha chiesto alla sua compagna di liceo Camilla, moglie dello stesso Alberto. Per 2 anni giocammo insieme nella squadra di promozione di San Giuliano Milanese! Andare ad allenarsi era un viaggio, perché lui abitava a Sesto San Giovanni a nord di Milano, io abitavo in zona Lambrate e San Giuliano era a sud. Questo già da sé dimostra quanto fosse speciale! Interista sfegatato, mi ricordo che allora nell'Inter giocava Lotar Matthaus, e in quel periodo lui diventò papà e mi fece ridere un sacco quando disse che "Se mio figlio non dice Lotar niente latte!" Di quei due anni ricordo molto poco, solo che l'allenatore si chiamava di nome Ranieri, che con noi giocava Paolo Felotti che era il cugino della grande nuotatrice olimpica Roberta Felotti (e noi scherzosamente lo chiamavamo "cugino della più famosa"), e infine che insieme a me e Alberto il terzo pivot era il bravo e simpatico Stefano De Bernardi, che tutti chiamavamo amichevolmente Debe!

E così finirono gli anni '90. Mi dispiace solo di non avere immagini cestistiche di quegli anni. Ma non restai senza basket molto a lungo stavolta. Per questo devo ringraziare, non ci crederete mai, il newsgroup dedicato a Guccini, che si chiamava it.fan.guccini! ❤️ Da qui sono partite anche diverse amicizie importanti che durano tuttora. Vi racconto che cosa c'entra Guccini col basket (e meno male che questo post sarebbe stato più corto 😂). In questo gruppo in rete si scrivevano post riguardanti principalmente Guccini, ma anche altri che venivano chiamati OT (Off Topic). Dopo un po' di mesi ci si conosceva già, e si organizzavano spesso concerti insieme, raduni e pranzi (e la famosa Trattoria Toscana da Aldo a Milano di cui ho parlato molto in questo blog, basta fare una ricerca). Il primo di questi raduni fu, naturalmente, a Pavana! Qui conobbi finalmente dal vivo alcuni amici newsgruppari (magari ne parlerò in un futuro post di quell'epoca), e anche quello che è diventato il mio migliore amico a Milano, ovvero Massimo Volpi, un’amicizia fra lui e sua moglie Maila e me e mia moglie Maria che dura nel tempo, anche se abitiamo lontani. Lui è stato fra l'altro il nostro testimone di nozze e noi il suo. Fra le varie cose scoprimmo che non avevamo solo Guccini fra gli interessi comuni, ma anche il basket. Quando lo scoprimmo ne fummo molto felici, e Massimo mi portò insieme a lui a fare qualche partitella con dei suoi amici, fra cui il caro Massimo Barba, e un altro ragazzo che si chiamava Riccardo e che faceva un gran casino in campo e voleva tirare sempre lui 😂 L'anno dopo Massimo mi propose di fare il campionato UISP Over 35 (che poi quasi subito diventò Over 40) insieme ad alcuni suoi amici, e ci allenavamo in una palestra a Pero, a nord ovest di Milano. Passai 3 anni bellissimi, e si formarono diverse amicizie fra me, Massimo ed alcuni compagni di squadra! Andavamo sempre a mangiare la pizza tutti insieme con le nostre mogli (nel frattempo io e Maria ci eravamo sposati ❤️), e sicuramente i ragazzi, con le loro compagne, cui eravamo più affiatati erano Guido Basilico, Tony Russo, Claudio Cornalba e Simone Fanin! Anche con Roberto Biagioli, Mauro Basilico, fratello di Guido, con Domenico  Rijillo e con Tubo (che solo qualche giorno fa ho scoperto si chiama Corrado Modolo 😂), si scherzava sempre! Ma è stato soprattutto con Guido e Tony che si stabilì un legame molto forte, e ci siamo sentiti spesso anche dopo fino a oggi grazie all'affetto che ci ha legato. Con Claudio siamo rimasti in contatto su Facebook, e con Simone purtroppo ci siamo persi di vista, anche se lo ringraziamo tuttora per averci portato a vedere una casa da comprare vicino Roma quando ci trasferimmo. I tre anni di basket che passai con loro furono fantastici, perché raggiungemmo tutti e tre gli anni le finali nazionali del campionato UISP Over 35/40. Io primo anno a Rimini, il secondo a Loano e il terzo a Piombino. Qui sotto c'è una foto di squadra che mi ha mandato Guido, fatta proprio a Piombino, in cui ci sono, in piedi da sinistra Claudio Cornalba, Guido Basilico, Domenico Rijillo, Nico Chillemi (io), Alessandro Arcari, Simone Fanin, Tony Russo, accosciati da sinistra il primo di cui non ricordo il nome ma solo che si chiamava Ciccio, Maurizio Garieri, Corrado Modolo, Roberto Biagioli, Massimo Volpi (giocatore e allenatore), Matteo Moretto. Manca purtroppo Mauro Basilico, che a Piombino non c'era.

Lido Basket Pero, Piombino 2005

Qui invece ci sono un paio di foto di Rimini, la prima in cui si vede come finì il 1° tempo che giocammo con la squadra più forte d'Italia, con Guido migliore in campo in quella partita, e subito dopo Massimo e io con la coppa che vincemmo.


Risultato 1° tempo e Massimo con me e la coppa vinta

Nella seconda invece, purtroppo un po' sfuocata, ci sono io che avevo appena preso un rimbalzo difensivo con il mio compagno Tubo, nostro playmaker, che aspettava di ricevere la palla, e si vede ancora una volta come la difesa fosse sempre stata il mio punto forte.

Mio rimbalzo difensivo

Anche a Loano ci divertimmo molto, e infine la finale di Piombino, a cui si riferisce la foto di squadra, fu l'ultima a cui io e Massimo partecipammo, perché dopo poco io e Maria ci saremmo trasferiti vicino Roma, e Massimo andò a vivere nelle Marche!  Allego qui l'immagine che mi ha mandato Tony di un'azione di quella partita, con me che cerco di smarcarmi per ricevere la palla in mezzo all'area, e secondo me come al solito stavo probabilmente pensando che, se avessi ricevuto la palla, sicuramente avrei fatto un gancio cielo 😂😂😂


Nostra azione offensiva

Fu molto triste abbandonare i ragazzi, e il dispiacere si leggeva negli occhi di tutti in occasione dell'ultima mangiata che facemmo insieme. Ho saputo successivamente che dopo alcuni anni i ragazzi riuscirono a vincere il Campionato UISP, e questo mi rende molto orgoglioso di loro.

Arrivato a Roma, non giocai più a basket a livello agonistico, ma soltanto alcune volte fra amici in due occasioni!

La prima durò circa un paio d'anni. Con alcuni colleghi IBM andavamo a fare la nostra partitella settimanale durante la pausa pranzo, e fu davvero un periodo molto simpatico, anche se ricordo qualcuno si fece anche male purtroppo. Eravamo sia uomini che donne, e ci divertivamo parecchio. I colleghi con cui giocavo erano il caro amico Mauro Bianchi che era spassosissimo con le sue continue battute in romanesco 😂, poi quelli che sarebbero diventati diversi dopo i miei manager, ovvero il barese doc e caro amico Domenico Raguseo, tifoso della Bari (guai a dire il Bari 😂) e della SSD Pallacanestro Molfetta, che mi invitò anche qualche volta a giocare nel campetto del suo condominio, e  il sardo doc Enzo Mudu, con cui in ufficio scherzavamo al caffè perché sia io che lui volevamo sempre offrire noi, e di conseguenza ricordando le nostre partitelle toste ci facevamo il tagliafuori al bar 😂. Poi c'era il carissimo Giancarlo Marino, compagno di squadra a Messina e ora collega di cui ho parlato molto nella seconda parte, che anche durante le partitelle tirava fuori il suo agonismo come se fossimo in campionato. E c'erano anche altri colleghi che si avvicendavano, fra cui i carissimi Rocco Giardullo, Franco Lalli, Alessandro Faustini e Alessandra Frasca. Conservo un bellissimo ricordo di quei due anni, nel primo si andava in un campetto all'aperto vicino l'ufficio, mentre nel secondo il grande Mauro prese accordi con la palestra Tellene al chiuso dove potevamo andare nella pausa pranzo, evitando così che ci potessimo fare male come era già accaduto nel campetto all'aperto. Chi si fece male fu il caro Valerio Summo, un ragazzo del Laboratorio di Sviluppo Software con cui spesso prendevamo un caffè insieme e che colpevolmente avevo dimenticato di citare insieme ad altri due protagonisti assoluti, ovvero il simpaticissimo ala-play Vincenzo Sciacca che da buon siciliano faceva anche lui una marea di battute, e l'altro grande pivottone Gaetano Ruggiero, con cui ovviamente ci marcavamo spesso.

E adesso (sì sì sto per finire questo lunghissimo post 😂, ancora un po' di pazienza) vi racconto dell'ultima volta che sono entrato da giocatore in un campo di basket...una storia legata a...sì, ancora una volta a Messina! Un ex giocatore e allenatore messinese, che purtroppo è mancato qualche anno fa, si chiamava Salvatore Furnari ed ebbe l'idea di creare su Facebook un gruppo, chiamato Vecchie Glorie del basket messinese. Il carissimo amico Sergio Barlassina un giorno mi contattò per chiedermi se ne volessi fare parte. Era l'inizio del 2013, e stava per succedere una delle cose più belle che mi sia successa su un social, ovvero la possibilità di ritrovare tanti vecchi amici, fra cui anche Anna Palazzolo e Daniela Mandini di cui ho parlato nella seconda parte, e non solo, mi ha consentito anche di conoscere alcuni con cui ci conoscevamo solo di vista! Uno di questi è Massimo Castorina, con cui 10 anni fa abbiamo iniziato una delle più belle amicizie della mia vita! Molte vecchie glorie infatti, fra cui le carissime Giusy Ardizzone e la cugina di Massimo Daniela Freni, ci prendono sempre in giro perché siamo sempre insieme a mangiare (Massimo viene spesso a pranzo o a cena da noi). Massimo mi ha raccontato che giocava anche suo fratello Melo, mancato purtroppo diversi anni fa. Poi ho potuto ritrovare Rocco La Torre, amico dei miei cugini Giusi Chillemi e Ugo Tranfo, con cui insieme a Gaetano Barresi, a Ciccio Mirenda e allo stesso Massimo ci siamo ritrovati anche a cena qui a Roma! Qui sotto una nostra proverbiale partita a biliardino fra vecchie glorie fra me e Rocco contro Massimo e Gaetano, e un dopo cena romano fra vecchie glorie con Ciccio, Gaetano, Rocco, io e Massimo!

Ritrovi romani fra amici delle Vecchie Glorie

Fra gli amici ritrovati ci sono anche Carmelo Ferraro, il mio migliore amico a Messina, Sergio Brancato con cui con Carmelo facevamo il trio inossidabile, e i carissimi Carmelo Cammaroto, Nicola Arena, Pino Miceli e Manlio Marino. Poi ho avuto anche il piacere di ritrovare Roberta Mandini sorella di Daniela, e ovviamente Sergio Barlassina, e di conoscere carissime persone con cui non avevo contatti, come il super coach Renato Castorina, piacevole sorpresa di cui ho già parlato anche nelle altre due puntate, Claudio Castorina, Ettore Castorina (pare che Castorina sia il cognome più diffuso nelle Vecchie Glorie 😀), Daniela Merlo, Adalgisa Minà, Pippo Dini, come l'omonimo Nico Bonasera (si chiama Domenico come me) e Maurizio La Rocca, con cui insieme a Anna Palazzolo tuttora si scherza continuamente e ci si fa una valanga di risate, il caro Maurizio Polli che scoprii piacevolmente dopo essere anche amico di famiglia con i miei fratelli e i miei cugini, e poi Barbara Mellini, Claudia Troilo e Tiziana Baccarella, che insieme alle due sorelle Mandini sono state ribattezzate come le cinque grazie 😃,  Paola Piatta, la cara Andrea Pantano Zaccone e i cari Lillo Bonanno, Sergio Iannello e Cesare Santambrogio che ci hanno lasciato 😥, Nicola Tiseno, Giovanni Scozzaro, Giovanni Ruggeri, i fratelli Claudio e Renato Dispenzieri, Elisa Trungadi, Nino Lucchesi, Vittorio Currò, Enrico Grasso, Umberto Ortale, Aurelio Puzone, i grandi Vittorio Smiroldo e Vincenzo Bonaventura, e tanti altri.

A luglio del 2013 ci fu una partitella a Messina, e qui sotto c'è la foto ufficiale del gruppo Vecchie Glorie, fatta proprio in quell'occasione. Come vedete eravamo in tantissimi!

Vecchie Glorie del basket messinese

Lì io ritrovai praticamente tutti, e mi pento ancora di non essermi cambiato per giocare 😓 Mi sono però rifatto pochi mesi dopo, perché in diversi sono venuti a trovarci a Roma, e organizzammo una partitella grazie a Gaetano. Come vi dicevo questa fu l'ultima volta che messi piede in un campo di basket. Ero un po' arrugginito con i movimenti, mi ricordo che Daniela continuava a incoraggiarmi, dimostrando la stessa empatia di 30 anni prima e il suo essere sempre una bella persona 💛, e anche grazie a lei qualche gancio e qualche canestro dalla linea di fondo ci uscì. Però ahimè non schiacciavo più e nemmeno toccavo più il ferro! 😓 Come si suol dire c'è sempre un'ultima volta! Chiudo qui sotto con l'ultima fotografia di squadra fatta in occasione di questa mia ultima partitella ❤️ 


Vecchie glorie a Roma

Ho finito! Finalmente direte voi! 😂 Ringrazio Massimo per la sua bellissima amicizia, e ringrazio anche tutti coloro che vennero a trovarci quella volta a Roma! Il rapporto fra noi vecchie glorie continua tuttora fra tanti di noi, e ne sono veramente molto felice! ❤️ Grazie a tutti per essere arrivati alla fine di questa blog-trilogia, spero tanto di avervi tenuto una piacevole compagnia! 🔚